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Bruno Barbieri, un amore lungo 40 anni: l’auto a cui lo chef non sa dire di no

  • Postato il 8 maggio 2026
  • Curiosità
  • Di Virgilio.it
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Bruno Barbieri, un amore lungo 40 anni: l’auto a cui lo chef non sa dire di no

Certi amore resistono al tempo. Quello tra lo chef stellato Bruno Barbieri e un’auto non perde mai di intensità, semmai guadagna delle nuove sfumature. Anzi, in questo caso sarebbe più corretto parlare di marchio automobilistico, infatti il giudice più longevo di MasterChef ha un vero e proprio debole per tutte le produzioni della Mini. Nessuna moda passeggera, ma un rapporto consolidato negli anni, in cui il fuoriclasse della cucina ha pensato di valorizzare lo stile delle vetture personalizzandole secondo il suo insindacabile giudizio.

In un servizio realizzato in collaborazione con Le Iene, Bruno Barbieri ha messo alla prova l’ultima evoluzione di un’icona longeva. Per 48 ore si è mosso nel traffico e nei paesaggi italiani a bordo di una Nuova Mini Countryman John Cooper Works (JCW), firmata Tullo Pezzo. Fremeva dalla curiosità di sapere se il DNA del marchio britannico fosse rimasto intatto, nonostante il corpo decisamente più muscoloso rispetto al passato: il test drive ha spazzato via ogni dubbio.

La Mini Countryman JCW All4 protagonista del viaggio estremizza l’aspetto aggressivo e performante della gamma attuale. Tra i fan di lunga data, le dimensioni fanno forse storcere il naso in un primo momento, ma le mode cambiano e le forme da SUV compatto seguono i gusti del grande pubblico. Sotto il cofano, un motore 2.0 quattro cilindri TwinPower Turbo da ben 300 CV sprigiona 400 Nm di coppia, numeri sufficienti a passare da 0 a 100 km/h in appena 5,4 secondi, con una velocità massima autolimitata a 250 km/h.

Abituato alla precisione del taglio e alla velocità del servizio in cucina, lo chef emiliano avrà trovato quasi familiari la trazione integrale ALL4 e il cambio automatico a doppia frizione. Allo stesso modo di una brigata ben oliata, la combinazione meccanica offre una risposta immediata e una stabilità assoluta anche nelle situazioni più concitate. Dal punto di vista estetico, le prese d’aria maggiorate, i dettagli rossi in pieno stile racing, i sedili sportivi e l’abitacolo che bilancia minimalismo digitale (grazie al grande display OLED circolare) a materiali moderni esaltano l’anima lifestyle. “Elegante ma con quel tocco di follia”, commenterebbe Barbieri per dare voce alla natura versatile dell’auto, capace di passare dall’asfalto cittadino a percorsi fuori porta con leggiadria.

Come già detto, la scintilla tra Bruno Barbieri e le Mini è scattata decenni fa, più precisamente negli anni Ottanta. All’epoca personalizzava le vetture nel garage del cognato, perciò può considerarsi un ambasciatore degno della storia di un brand, strenuo difensore del “go-kart feeling” anche nelle recenti produzioni, sebbene i consumi tra i 7 e gli 8 ogni 100 km ci ricordano che non è un’utilitaria per fare la spesa, bensì una sportiva travestita da crossover.

Culto delle Mini a parte, la passione per la velocità e l’eccellenza si sposta dai sedili sportivi della John Cooper Works direttamente ai fornelli più famosi d’Italia. Nella serata di venerdì 8 maggio 2026, la programmazione di TV8 prevede il ritorno in prima serata di MasterChef Italia 14, dove Bruno Barbieri condivide le luci della ribalta insieme ai colleghi Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, alle prese con Mystery Box e Invention Test. Del resto, lo chef rimane il re del gusto, tanto ai fornelli quanto al volante.

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Virgilio.it

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