Bovalino e l’Arma ricordano il Brigadiere Antonino Marino a 36 anni dall’omicidio
- Postato il 9 settembre 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Il Quotidiano del Sud
Bovalino e l’Arma ricordano il Brigadiere Antonino Marino a 36 anni dall’omicidio
Commemorato a Bovalino il brigadiere Antonino Marino nel 36° anniversario del suo omicidio per mano della ‘ndrangheta.
BOVALINO (REGGIO CALABRIA) – Questa mattina, 9 settembre 2026, la comunità di Bovalino, l’Arma dei Carabinieri e i famigliari della vittima si sono strette nel ricordo del Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”. In occasione del 36° anniversario dal tragico agguato in cui il sottufficiale perse la vita nell’adempimento del dovere, si è tenuta una solenne cerimonia di commemorazione, simbolo di un esempio costante nella vita di ogni carabiniere e punto di riferimento per il servizio reso al Paese.
Alla commemorazione hanno preso parte le massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia, insieme ai familiari del militare e al Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Brigata Riccardo Sciuto. Presso la piazza intitolata al Sottufficiale è stata deposta una corona d’alloro in memoria del sacrificio consumatosi il 9 settembre 1990. Successivamente, è stata officiata la santa messa, celebrata dal Vescovo emerito di Locri, S.E. Monsignor Francesco Oliva, e dal Cappellano militare Don Aldo Ripepi.
L’IMPEGNO DEL BRIGADIERE ANTONINO MARINO CONTRO LA ‘NDRANGHETA E L’AGGUATO DEL 1990 A BOVALINO SUPERIORE
Nato a San Lorenzo nel 1957 e arruolatosi nell’Arma nel 1975, il Brigadiere Marino fu un profondo conoscitore delle dinamiche della criminalità organizzata. Durante il periodo al comando della Stazione di Platì, guidò e collaborò a delicate indagini sui traffici illeciti. Il brigadiere fu anche in prima linea sui sequestri di persona che insanguinavano il versante ionico reggino.
La sera del 9 settembre 1990, era Bovalino Superiore con la famiglia. Nella frazione di Bovalino si stava svolgendo la festa patronale. Marino quella sera era libero dal lavoro, e solo poco tempo prima era stato trasferimento alla Stazione di San Ferdinando. Mentre il sottoufficiale era con la famiglia venne avvicinato da un killer. Sfruttando il trambusto e i fuochi pirotecnici, l’esecutore esplose diversi colpi di pistola mortali, ferendo mortalmente il brigadiere.
Nell’agguato rimasero feriti anche la moglie incinta del sottufficiale e il figlio Francesco che aveva appena un anno. Francesco Marino è oggi ufficiale dell’Arma. A perenne testimonianza del suo valore, il 25 maggio 2010 al Brigadiere è stata intitolata la piazza di Bovalino Marina. Inoltre, le Caserme dell’Arma di Platì e San Ferdinando gli sono state solennemente intitolate rispettivamente il 30 settembre 2011 e il 16 maggio 2025, custodendone la memoria nelle sedi in cui ha prestato il suo servizio.
Il Quotidiano del Sud.
Bovalino e l’Arma ricordano il Brigadiere Antonino Marino a 36 anni dall’omicidio