Biodiversità della fauna anfibia, la Provincia avvia uno studio scientifico nelle Zone Speciali di Conservazione
- Postato il 28 luglio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Savona. La varietà degli ambienti e la posizione geografica rendono il territorio ligure particolarmente favorevole alla diffusione dell’erpetofauna, comprendente anfibi e rettili. La Liguria ospita infatti 20 specie di rettili e 20 specie di anfibi autoctoni, pari rispettivamente al 41% e al 44% delle specie note a livello nazionale.
In questo contesto, la provincia di Savona si distingue per un patrimonio naturalistico di rilievo: sul territorio provinciale sono presenti ben 15 specie di anfibi, un dato che conferma l’elevata valenza ecologica dell’area e la conseguente responsabilità in termini di tutela della biodiversità. In tale ambito, la Provincia di Savona ha avviato uno studio dedicato alla distribuzione e allo stato di conservazione delle specie anfibie all’interno di 13 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) gestite dall’Ente: “Tenuta Quassolo”, “Cave Ferecchi”, “Croce della Tia – Rio Barchei”, “Monte Ciazze Secche”, “Foresta di Cadibona”, “Rocchetta Cairo”, “Monte Ravinet – Roccabarbena”, “Monte Acuto – Poggio Grande – Rio Torsero”, “Finalese – Capo Noli”, “Monte Carmo – Monte Settepani”, “Lago di Osiglia”, “Capo Mele” e “Ronco di Maglio”.
L’attività, curata dal dottor Stefano Bovero, prevede indagini sul campo finalizzate al rilevamento della presenza delle specie e dei relativi siti riproduttivi. A tali attività si affianca l’impiego di tecniche innovative, come l’analisi dell’eDNA (DNA ambientale), che consente di individuare tracce genetiche presenti nelle matrici ambientali (come acqua, sedimenti e aria) permettendo di rilevare la presenza di specie anche elusive o difficilmente osservabili.
Questo approccio permette di approfondire la conoscenza della distribuzione di specie rare, ad esempio il Pelodytes punctatus e la Salamandrina perspicillata, anche in aree in cui la loro presenza non è ancora stata accertata.
Referenza immagini: https://herpetosavona.it/
Ph Salamandrina perspicillata Matteo Di Nicola – Ph Pelodytes punctatus: Matteo Graglia, Valerio Lo Presti