Bertolucci inchioda Sinner, da cosa è dipeso il forfait allo US Open e il monito sulla programmazione
- Postato il 22 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Il ritiro dallo US Open di Jannik Sinner è stato un colpo durissimo per il rosso di San Candido e i suoi tifosi. Il numero 1 della classifica ATP non potrà dare l’assalto all’ultimo Slam dell’anno a causa del problema al ginocchio che lo tormenta da dopo Wimbledon. Tante le analisi e le riflessioni sui guai fisici del campione azzurro e sulle responsabilità di chi ne ha “disegnato” impegni e attività per quest’anno. Tra le più oculate, lucide e illuminanti spicca – e non potrebbe essere diversamente – quella di Paolo Bertolucci, ex capitano azzurro di Davis e apprezzato opinionista e commentatore su Sky.
Bertolucci: “Tennis sport sempre più intenso e stressante”
In un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport, Bertolucci sottolinea come il tennis sia diventato ormai quasi uno sport ‘estremo’ dal punto di vista fisico: “Prima di concentrarsi su Jannik Sinner, partiamo da alcune evidenze, sotto gli occhi di tutti. Da Jack Draper, che non potrà partecipare all’Us Open, e da Holger Rune, assente da molti mesi. Giocatori giovani, in rampa di lancio: eppure… Ciò deve far riflettere su che cosa è diventato il tennis a livello fisico: i protagonisti sono costretti ad allenamenti sempre più stressanti. Il fisico diventa come un elastico che viene tirato giorno dopo giorno sempre di più”. Impossibile non pensare anche a Carlos Alcaraz, al rientro dopo aver saltato quattro mesi di tornei e due Slam.
Il peccato capitale di Sinner nel 2026, secondo Bertolucci
“Indubbiamente, la tirata fatta da Sinner quest’anno, che ha portato a conquistare 5 Masters 1000 consecutivi, da Indian Wells a Roma passando per Miami, Montecarlo e Madrid, deve aver lasciato qualche strascico“, l’amara riflessione di Bertolucci. Sembrava, dopo il successo di Wimbledon, che il peggio fosse alle spalle. E invece: “Non ci si può presentare, a questi livelli, se non si è risolto il problema precedente. Una eventuale ricaduta, infatti, sarebbe drammatica e potrebbe portare addirittura alla chiusura anticipata della stagione 2026. Quindi, bisogna muoversi con i piedi di piombo, fare le cose giuste, non farsi prendere dall’ansia di rientrare a tutti i costi. C’è una linea molto sottile che non va assolutamente varcata”.
L’avvertimento a Jannik: “Necessario rivedere la programmazione”
Il monito di Bertolucci: “Per il futuro, è necessario fare una riflessione sulla programmazione. Sinner ha appena compiuto 25 anni. Ha davanti ancora, realisticamente, diverse stagioni ad altissimo livello e non gli mancherà la possibilità di giocare tante volte l’Us Open e gli altri grandi tornei. Ma il fisico va messo a punto, ripresentandosi solamente quando tutto sarà tornato al proprio posto. Probabilmente, guardandosi indietro, c’è lo strascico, l’onda lunga di tutti quei tornei giocati consecutivamente che ha chiesto il conto al fisico. Potrebbe essere proprio quello il motivo dell’intoppo di Parigi e di quest’ultimo stop, anche se non possiamo saperlo con certezza”.
E ancora: “La riflessione da fare è questa, la programmazione vale quanto un colpo. Va messa a posto, va sistemata. Sinner lo ha fatto con dei colpi chiave, per esempio il servizio che nel corso degli anni è migliorato molto. Deve fare la stessa cosa. E tutto questo valga da monito per ogni giocatore che si fa prendere dall’euforia della vittoria“.