Delusione Cobolli, crolla contro Fils in semifinale a Cincinnati: senza Sinner è dura vincere grandi tornei
- Postato il 22 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Niente da fare, stavolta a Flavio Cobolli non è riuscita l’ennesima rimonta. Sarebbe stata la terza di fila, dopo quelle piazzate contro Rafa Jodar e Tommy Paul, in un torneo che ha visto il romano spuntarla sempre e soltanto al terzo set. Contro Arthur Fils, invece, la partita è durata pochino: un’ora e sette minuti. E, di fatto, l’eroe dell’ultima Davis dell’Italia non l’ha quasi giocata, dicendo addio alla possibilità di centrare la finale del Masters 1000 di Cincinnati e di guadagnare la testa di serie numero 4 allo US Open. Un vero peccato, anche perché la prestazione di Cobolli è stata ampiamente al di sotto delle aspettative.
- Cincinnati, altro pasticcio: inizio rinviato per pioggia
- Brutta prova per Cobolli contro Fils: Flavio finisce ko
- US Open, chance sprecata da Cobolli: Djokovic ringrazia
Cincinnati, altro pasticcio: inizio rinviato per pioggia
Stanco, nervoso, irascibile: così è apparso il tennista italiano nel match contro il francese, che invece ha mostrato il meglio del suo interessante repertorio. Chissà, forse ad acuire l’ansia e il nervosismo di Cobolli ci ha pensato il meteo, che ha costretto a uno slittamento dell’orario d’inizio a causa della pioggia. I due tennisti erano appena entrati in campo per il riscaldamento ed erano pronti a dare il via alla semifinale quando ha iniziato a piovere. Risultato: partenza posticipata di alcune decine di minuti, solo che al rientro in campo Fils ha mantenuto lucidità e nervi saldi, mentre l’italiano è crollato alle prime difficoltà.
Brutta prova per Cobolli contro Fils: Flavio finisce ko
E dire che il match era iniziato bene, con un break a favore dell’azzurro nel corso del terzo game. Poi, però, Fils ha trovato l’immediato contro-break, ha salvato una palla break al quinto gioco sul 30-40 e ha messo la freccia, piazzando un parzialone che di fatto ha incanalato il primo parziale: 6-3. Dopo venti minuti equilibrati e segnati da errori da una parte e dall’altra, Fils non ha sbagliato più niente, mentre l’azzurro ha ceduto quasi di schianto. Nel secondo set Cobolli, dopo aver subito il break, è rimasto aggrappato al punteggio con l’orgoglio. D’altronde, lo aveva scritto dopo i quarti: “Io non mollo mai”. Stavolta, però, s’è dovuto inchinare a Fils sul 6-4.
US Open, chance sprecata da Cobolli: Djokovic ringrazia
Senza Sinner, che come è noto ha annunciato il suo forfait per lo US Open, sarà dura – insomma – per i tennisti italiani. La vittoria sul cemento di Flushing Meadows appare un sogno tanto per Cobolli quanto per gli altri italiani di spicco. Da Musetti, ancora lontano dal top della condizione, a Darderi, che sul cemento non è propriamente a suo agio, per non parlare di Sonego, Arnaldi, Bellucci e degli altri. Cobolli, in particolare, avrebbe potuto sfruttare una chance: coi punti della finale di Cincinnati e col ritiro di Sinner, si sarebbe garantito una posizione tra i primi quattro nel tabellone di New York. E invece questo privilegio chi l’avrà? Proprio lui, Novak Djokovic. Uno che mai come stavolta potrebbe dire la sua nella Grande Mela.