Beffa Inter: Palestra va al Chelsea, decisiva l’offerta da oltre 60 milioni totali. Agli inglesi è bastata mezza giornata e una videochiamata
- Postato il 24 giugno 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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La notizia è di quelle classiche di calciomercato, in cui c’è un duello con vinti e vincitori. E un finale abbastanza clamoroso. Traccia: l’Inter vuole Marco Palestra e lo tratta per settimane con l’Atalanta. Svolgimento: il Chelsea piomba sul giocatore e i soldi inglesi (soprattutto quelli per il cartellino) sono sempre molto interessanti da valutare. Finale: Marco Palestra andrà al Chelsea.
Operazione quasi conclusa, Inter scavalcata e irritata per il cattivo esito di un’operazione che pensava di avere in pugno fino a ieri pomeriggio, forte di un’intesa di massima raggiunta con Percassi e Giuntoli per 45 milioni più 5 di bonus e percentuale sulla futura rivendita. Sembrava tutto fatto, ma il Chelsea nel tardo pomeriggio si è ripresentato con 57 milioni, più 3 di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Impossibile dire no a un club con cui, peraltro, l’Atalanta ha ottimi rapporti. Per non parlare dei colloqui avuti con lo stesso Palestra.
Ieri pomeriggio, a Milano, il giocatore in persona insieme al suo agente, Alessandro Lucci, ha incontrato Ausilio e Marotta. E aveva ribadito l’intenzione di andare all’Inter. Aveva rifiutato in passato anche una proposta del Newcastle da circa 3.5 milioni a stagione perché veramente in parola con i nerazzurri. Ma dopo quell’incontro, se n’è tenuto un altro in videochiamata: dall’altra parte dello schermo, c’era Xabi Alonso che ha voluto ribadire al giocatore quanto lo ritenesse importante per il suo nuovo Chelsea. Che non è una società qualsiasi, proprio come l’Inter.
Dubbi, attese, consultazioni. Quindi la chiamata a Percassi: “Sono pronto ad accettare sia l’Inter, sia il Chelsea. L’Atalanta, che ringrazierò sempre, scelga l’alternativa migliore per lei”. Detto, fatto. L’offerta del Chelsea era molto più alta e nel mercato tendenzialmente il miglior offerente vince sempre. Palestra, ora, deve solo trasferirsi a Londra, sottoporsi alle visite mediche e quindi firmare il ricco quinquennale a 5 milioni di euro a stagione. E poi comincerà la sua nuova vita all’estero. Come Calafiori. L’ennesima dimostrazione che il talento italiano ancora c’è. Ma non sempre resta (più) in Italia.
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