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Bardi e Forza Italia, strada spianata verso il Parlamento

  • Postato il 27 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Bardi e Forza Italia, strada spianata verso il Parlamento

Il Quotidiano del Sud
Bardi e Forza Italia, strada spianata verso il Parlamento

La nomina di Bardi alla guida di Forza Italia apre la strada alle Politiche del 2027, ma lascia interrogativi su alleanze, Regione e futuro della Basilicata


Una strada spianata per Bardi e una serie di interrogativi per il futuro della Basilicata. La segreteria di Forza Italia al governatore lucano concentra evidentemente le scelte politiche del prossimo futuro (cioè le elezioni politiche del 2027) che riguardano direttamente Bardi e il partito che rappresenta.
È chiaro che un segretario regionale indicherà la linea politica del partito e se dovesse decidere di presentarsi alle prossime politiche in una posizione “privilegiata” cioè da capolista non ci sarebbero obiezioni di sorta possibili anche perché il placet di questa scelta arriva direttamente dai vertici nazionali che finora aveva tenuto un esponente nazionale come Casellati a governare il partito in Basilicata ed oggi hanno fatto una scelta diversa.

FORZA ITALIA E BARDI, PERCORSO SPIANATO VERSO IL PARLAMENTO

Insomma il percorso politico di Bardi appare spianato, qualsiasi scelta toccherà evidentemente solo a lui ma diventare segretario regionale a 6 mesi o un anno dalle politiche appare già un’indicazione precisa di quello che si vuole fare.
Certo poi la tenuta politica di Forza Italia in un contesto come questo sarà tutta da valutare e ricadrà evidentemente sopra Bardi per cui eventuali scivoloni elettorali (sempre possibili in una politica sempre più volatile) gli potrebbero essere tranquillamente addebitati.

Inoltre bisogna considerare numeri alla mano ma anche scelte effettuate che il governatore e la sua maggioranza hanno una base forte a Potenza e nella sua provincia dove anche i numeri delle ultime regionali sono stati schiaccianti e chiari e una base molto meno forte invece nel materano. Non solo per la candidatura nelle ultime elezioni regionali di un esponente del territorio come Marrese ma anche perché Bardi viene vissuto a Matera città e nella sua provincia come lontano dalle esigenze e dagli interessi del territorio materano. Insomma una dicotomia che potrebbe poi pesare anche in termini elettorali anche su Forza Italia se il sentimento nei confronti del governatore non dovesse cambiare.

IL CASO MATERA

Anche perché è il caso di aggiungere che a Matera città la vittoria del centrodestra con una scelta azzeccata ma è stata soprattutto una vittoria del sindaco Nicoletti e non tanto una vittoria politica di una coalizione che invece è rimasta minoranza a livello politico. E una parte dei problemi politici in corso sono determinati proprio dalla cosiddetta anatra zoppa e dalla mancanza di un centrodestra che è maggioranza anche politica sul territorio. Insomma sono queste le indicazioni e le controindicazioni che attendono Bardi in questo percorso in cui tra l’altro dovrà riuscire ad abbinare adeguatamente un compito come quello del governatore ad un altro altrettanto delicato come quello di segretario politico.

LE TANTE INCOGNITE SUL FUTURO DELLA BASILICATA

Se la questione Bardi e Forza Italia è sostanzialmente spianata e chiara (starà soprattutto al governatore scegliere) salvo cambiamenti strada facendo più complessa e oscura risulta invece la prospettiva per la Basilicata che si troverà evidentemente in caso di scelta di candidarsi del governatore ad un periodo di reggenza del vicepresidente e a nuove elezioni probabilmente nella primavera del 2028.
Comprendere oggi quella prospettiva elettorale è quantomeno complesso e azzardato. Perché di mezzo ci sono delle elezioni politiche che segneranno evidentemente un confine ben preciso e daranno indicazioni sulle forze in campo ben chiare. Anche a prescindere dalla stessa scelta di Bardi. Indicazioni che serviranno poi anche per le scelte future. Così come saranno da capire le alleanze da effettuare.

BASILICATA, IBRIDO POLITICO

La Basilicata rappresenta oggi una sorta di ibrido politico senza precedenti con Italia Viva e Azione che sono in maggioranza con il centrodestra e che hanno postazioni rappresentative come una presenza in giunta e la presidenza del Consiglio. Intese che non hanno un identico riscontro nazionale. Ci sarà da capire ad esempio cosa succederà di Italia Viva in Basilicata se dovesse certificarsi l’accordo all’interno del campo largo (che pure presenta resistenze a livello nazionale)? Passerà nel centrosinistra? Lascerà la giunta a prescindere dalla scelta di Bardi e dall’eventuale reggenza di Pepe? Domande e scenari non troppo lontani.

LE DOMANDE SU AZIONE

Ragionamento simile si può fare per Azione la cui collocazione politica nazionale è oggi ancor più difficile da individuare rispetto a quella di Italia Viva. Azione è nel centrodestra in Basilicata per un accordo programmatico ma soprattutto per un chiaro veto proveniente dalla coalizione di centrosinistra di due anni fa e dal M5S in particolare.

Oggi è caduto quel veto? È possibile che oggi M5S e Azione stiano insieme a livello nazionale e che gli esponenti politici del M5S lucano cedano ad un accordo con Pittella sinora visto come il fumo negli occhi? È possibile che Azione superi l’accordo programmatico ed entri più organicamente nel centrodestra malgrado differenze e distinguo espressi fino ad ora? Possibile che si compia quel percorso inconfessato che riporti Pittella alla candidatura della Regione magari proprio nel centrodestra? Insomma la politica lucana è fatta di mille interrogativi che la segreteria di Bardi amplifica e con risposte che al momento non ci sono e non ci saranno prima che gli accadimenti e gli equilibri nazionali non saranno ben chiari.

LA SITUAZIONE ALL’INTERNO DI FORZA ITALIA

All’interno del centrodestra poi Forza Italia dovrà ricercare un proprio equilibrio interno anche al di là di Bardi per eventuali nuove elezioni Regionali, Fratelli d’Italia dovrà confermare il proprio radicamento sul territorio e verificare se ci sono personalità in grado di poter aspirare alla guida della Regione in un eventuale post Bardi e Pepe ancora vero punto di riferimento della Lega potrebbe trovare da una possibile reggenza il pass per le future Regionali. Mentre l’incognita politica di Futuro Nazionale dovrà essere definita anche in Basilicata per capire esattamente la portata del fenomeno. Insomma le scelte politiche sono tutte da compiere. Ma la segreteria di Bardi e l’eventuale passaggio al Parlamento farebbe esplodere tutte insieme queste contraddizioni che attendono risposta e che comunque almeno in parte emergeranno comunque con le prossime politiche.

BARDI, FORZA ITALIA, IL PARLAMENTO E LE QUESTIONI LUCANE

Ci sono poi le questioni che maggiormente interessano i lucani con in primo piano energia e sanità. L’ultima novità (fuori tempo) del nucleare e la questione petrolio sono più che mai d’attualità in una regione che è paradossalmente produttrice unica ma con numeri ultimi nei diversi indicatori di spesa energetica per i cittadini. Nodi da sciogliere e anche in tempi rapidi su cui probabilmente si definirà anche il destino delle scelte politiche future sul territorio.

LA QUESTIONE SANITÀ

L’altra questione mai risolta è quella sanitaria con la Basilicata che continua a camminare a tentoni senza riuscire a trovare una propria autonomia. Una regione per cui il rispetto minimo dei livelli essenziali di assistenza (cioè un qualcosa che dovrebbe essere scontato e garantito per tutti) diventa una conquista e un successo senza precedenti. Una regione che non riesce per le sue caratteristiche e i suoi eccessivi territorialismi a creare scelte serie, una riforma sanitaria vera e soprattutto iniziative di limitazioni della mobilità sanitaria che costituisce oggi il vero vulnus sul territorio.

LA QUESTIONE SPOPOLAMENTO

Infine resta la questione spopolamento che la Basilicata preferisce ignorare nascondendo la polvere sotto il tappeto ma i cui indicatori parlano chiaro e con la perdita di residenti anche nei capoluoghi indicano come la regione nel tempo sia destinata davvero a scomparire. Su questo occorrerebbero scelte strategiche, coraggiose o addirittura impopolari. Ma l’impressione è che si proceda per inerzia aspettando di lasciare il problema di una regione sempre più povera di residenti alle future generazioni.

LA STRADA PER IL CONSENSO DEI LUCANI

Su queste questioni la maggioranza di centrodestra e il nuovo segretario politico di Forza Italia dovranno indicare una strada e provare a trovare il consenso dei lucani. Ad oggi la strada appare complicata e in salita. Manca una strategia chiara, una programmazione sul futuro, una coalizione che in qualche modo garantisca continuità politica. Insomma su cosa farà Bardi la prospettiva è chiara e la strada spianata. Su quel che ne sarà della Basilicata invece la luce in fondo al tunnel continua a non vedersi.

Il Quotidiano del Sud.
Bardi e Forza Italia, strada spianata verso il Parlamento

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