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Caro energia, stangata da 41 mln di euro per le famiglie calabresi

  • Postato il 28 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Caro energia, stangata da 41 mln di euro per le famiglie calabresi

Il Quotidiano del Sud
Caro energia, stangata da 41 mln di euro per le famiglie calabresi

Caro energia. Tra febbraio e agosto 2026 secondo le stime dell’Ufficio studi di Confartigianato sono stati spesi 41 milioni di euro in più per elettricità, gas e altri combustibili domestici dalle famiglie calabresi. Non va meglio per le imprese


QUARANTUNO milioni di euro in più. È quanto hanno speso le famiglie calabresi per elettricità, gas e altri combustibili domestici tra febbraio e agosto 2026, secondo le stime dell’Ufficio studi di Confartigianato. Un conto aggiuntivo determinato da un aumento dei prezzi dell’energia dell’8,8% nel periodo considerato, che riporta il tema del caro bollette direttamente dentro i bilanci familiari. Una pressione che non riguarda soltanto le famiglie. Sul versante delle imprese, infatti, le micro e piccole attività calabresi hanno sostenuto nel 2025 81 milioni di euro di extracosti per l’elettricità rispetto ai prezzi medi dell’Unione europea. Due periodi e due misure diverse, ma lo stesso problema: il costo dell’energia continua a pesare sulle disponibilità economiche di famiglie e imprese.

CARO ENERGIA, IN CALABRIA SPESI 41 MILIONI DI EURO IN PIÙ

Due fenomeni distinti, dunque, ma che raccontano la stessa pressione sui bilanci di imprese e famiglie. E che riportano il costo dell’energia al centro delle preoccupazioni per l’economia regionale: per le aziende significa una voce di spesa che sottrae risorse a investimenti, innovazione e acquisto di macchinari; per le famiglie si traduce in meno denaro disponibile per le altre necessità. Sul fronte delle imprese, l’extracosto complessivo di 81 milioni di euro è la differenza stimata tra quanto pagato dalle micro e piccole attività calabresi nel 2025 e quanto avrebbero speso applicando i prezzi medi dell’energia elettrica dell’Unione europea. A pesare maggiormente è Cosenza, con 29 milioni di euro, seguita da Reggio Calabria con 22 milioni e Catanzaro con 15 milioni. Crotone e Vibo Valentia registrano entrambe un extracosto stimato in 7 milioni.

DIVARIO NON SOLO PER I CALABRESI

Il divario non è soltanto calabrese. A livello nazionale, secondo Confartigianato, le micro e piccole imprese hanno pagato complessivamente 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media europea. Il prezzo dell’elettricità per questa fascia di imprese è stato pari a 25,99 centesimi al kilowattora, contro i 22,04 centesimi della media Ue: una differenza del 17,9%. A incidere è anche la componente fiscale e parafiscale della bolletta, superiore del 47,4% rispetto alla media europea. Per le imprese con consumi inferiori a 20 MWh il divario arriva al 75,5%. Se per le imprese il confronto è con l’Europa, per le famiglie l’analisi fotografa invece l’effetto dei rincari più recenti.

I PREZZI IN CALABRIA

Tra febbraio e agosto 2026, in Calabria, i prezzi di elettricità, gas e altri combustibili domestici sono aumentati dell’8,8%. L’effetto complessivo sulla spesa delle famiglie viene stimato in 41 milioni di euro. Anche in questo caso la Calabria si inserisce in un quadro nazionale di aumento dei costi: in Italia l’aggravio stimato raggiunge 1,78 miliardi di euro, con una crescita media dei prezzi energetici dell’11,4%.

I DATI PROVINCIALI

Dove sono disponibili i dati provinciali, l’incremento della spesa familiare viene stimato in 14 milioni di euro a Cosenza, 12 milioni a Reggio Calabria e 8 milioni a Catanzaro. Le variazioni dei prezzi sono rispettivamente del 7,8%, del 9,4% e del 9,7%. La tabella utilizzata per la stima comprende 78 territori italiani e non presenta dati distinti per Crotone e Vibo Valentia: l’assenza dalla rilevazione, precisa Confartigianato, non significa quindi che nelle due province non si siano verificati rincari.

ENERGIA QUESTIONE CENTRALE PER LA TENUTA ECONOMICA IN CALABRIA

«Questi numeri ci dicono che l’energia è diventata una questione centrale per la tenuta economica della Calabria – dichiara il presidente regionale di Confartigianato Calabria, Salvatore Ascioti – Per una piccola impresa, una bolletta più alta significa meno risorse da destinare ai macchinari, all’innovazione e al lavoro. Per una famiglia significa dover sottrarre denaro ad altre necessità. Quando queste due difficoltà si sommano nella vita quotidiana dei territori, ne risentono anche i consumi e le prospettive delle attività locali». Da qui la richiesta di intervenire sul costo dell’energia e sulla struttura della bolletta. «Chiediamo interventi che riducano il divario con gli altri Paesi europei e riequilibrino il peso di imposte e oneri sulle bollette delle piccole imprese – prosegue Ascioti – Occorre dare alle aziende condizioni più eque per competere e alle famiglie maggiore certezza sui costi. In Calabria, il prezzo dell’energia non può continuare a limitare la capacità di investire».

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Caro energia, stangata da 41 mln di euro per le famiglie calabresi

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