Area marina protetta di Portofino, Avs all’attacco: “Città Metropolitana e Regione Liguria prendano una posizione”
- Postato il 10 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. “La soppressione dell’Area Marina Protetta di Portofino, decisa dalla Regione per aumentare la superficie del ‘Parco francobollo’, è un affronto agli sforzi compiuti negli ultimi decenni per tutelare e ripopolare una zona di straordinario valore, che adesso rischia di essere compromessa dai tagli del centrodestra. Per questo motivo, chiederò alla Città Metropolitana di Genova di prendere posizione contro questa decisione scellerata, un’azione ignorante: che ignora il bisogno di tutelare natura e la biodiversità del nostro territorio in un momento storico di collasso climatico, che sta portando conseguenze evidenti e devastanti”
Francesca Ghio, capogruppo comunale di Avs a Genova e consigliera di Città Metropolitana, scende in campo contro la cancellazione dell’Area Marina Protetta di Portofino e deposita una mozione per l’adesione formale del Comune di Genova al Parco Nazionale. “In questo momento di drammatico collasso climatico, il mare va difeso dai pericoli legati all’aumento della temperatura dell’acqua, che si traduce in una diminuzione delle specie e della biodiversità. La chiusura dell’area marina protetta comporterà una drastica riduzione dei finanziamenti attualmente destinati alla sua gestione, che saranno completamente inadeguati rispetto alle necessità. In pratica, il nuovo parco francobollo di Portofino, contestato da AVS e dalle associazioni ambientaliste, dovrà preservare il patrimonio marino di Portofino con una minore disponibilità di personale e mezzi rispetto a ora. Un declassamento inaccettabile per quello che dovrebbe essere un fiore all’occhiello della Liguria. E a questo peggioramento gestionale si aggiungerà la perdita di posti di lavoro qualificati che adesso permettono di amministrare l’area”, mette in guardia Francesca Ghio.
“La creazione di un parco con soli tre Comuni è una sconfitta e siamo stati contrari dall’inizio a quest’opzione. La nostra idea è sempre stata quella di creare un parco più ampio possibile, come proposto dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”, ricorda Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, che annuncia: “Presenteremo una mozione in Regione per chiedere che ci siano le adeguate garanzie per i lavoratori in servizio e che siano mantenute le attuali tutele dell’area marina protetta. Temiamo che il presidente Bucci voglia riaprire alle escursioni Cala Oro, dove si vanta di essere andato in passato. Basta ridurre di poco le prescrizioni in vigore, per vanificare tutti gli sforzi compiuti finora e tutte le risorse pubbliche spese per preservare la biodiversità”.
La capogruppo regionale di AVS punta il dito contro la visione privatistica dell’ambiente imposta dal centrodestra. “I confini dei parchi naturali devono avere un’estensione dettata da criteri legati alla protezione dell’ambiente, perché in questo modo è possibile attrarre finanziamenti pubblici, promuovere una visione sostenibile del turismo e agevolare la creazione di nuove aziende legate al territorio e ai prodotti locali. Invece Bucci si fa dettare la linea da Rixi e della Lega, che non vuole la tutela dell’ambiente ma solo il suo sfruttamento per favorire il profitto privato“, attacca Selena Candia, che ha presentato una mozione in Regione per chiedere di garantire gli attuali livelli occupazionali e di mantenere l’attuale regime di tutela previsto nell’area marina protetta di Portofino.