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Allarme virus alla UAE, il Tour di Pogacar a rischio: lo sloveno ostenta sicurezza, Evenepoel punzecchia Seixas

  • Postato il 23 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Allarme virus alla UAE, il Tour di Pogacar a rischio: lo sloveno ostenta sicurezza, Evenepoel punzecchia Seixas

Un Tour de France che per molti si è chiuso già nella prima settimana. Tadej Pogacar ha dimostrato sin dai primi giorni una netta superiorità nei confronti di tutti gli altri. E dalla competizione, a causa delle cadute, sono rimasti fuori anche Vingegaard e Lipowitz. Ma ora tutto potrebbe tornare in discussione a causa di un virus, quello che ha colpito la UAE del campione sloveno rendendo gli ultimi giorni della Grande Boucle inaspettamente complicati. Per ora il campione sloveno ne è stato immune ma con quasi tutti i compagni di squadra colpiti, risuona l’allarme.

Il caso virus alla UAE

Nella tappa di mercoledì è toccato ad Adam Yates fare i conti con i problemi di stomaco, oggi a Brandon McNulty con l’americano che ha avuto la peggio visto che è stato costretto all’abbandono a quasi 50 chilometri dal traguardo. Il virus che sta girando in casa UAE spaventa perché se dovesse arrivare anche a Pogacar (oltre che a Del Toro) potrebbe rimettere in discussione un Tour che sembrava chiuso da tempo: “Penso che sia chiaro che in squadra sta girando qualcosa – ha detto Tim Wellens anche lui reduce da una giornata difficilissima – dopo la tappa – Per fortuna Tadej non sta avendo problemi ma per noi le cose vanno male. Nel gruppetto oggi mi hanno aiutato, nel finale però ho dovuto fare una crono solitaria in sofferenza”.

Pogacar ostenta sicurezza

Tadej Pogacar, almeno nelle dichiarazioni rilasciate a fine tappa, ostenta sicurezza e non sembra troppo preoccupato da quello che sta succedendo nella sua squadra: “Se la situazione è questa, se i ragazzi non si riprendono dalla malattia, allora sì correre in modo difensivo. Non si sa mai cosa può succedere, in certe circostanze devi affidarti anche all’istinto. Ma spero che la squadra sia in buona forma e che possiamo superare questi ultimi giorni di gara”. Al momento lo sloveno è rimasto di fatto senza gregari: Politt aiuterà nei tratti in pianura, Veermersch ha mostrato anche lui qualche sintomo e per i primi tratti in salita c’è ancora Grosschartner. C’è ovviamente Del Toro ma è anche lui impegnato nella corsa al podio. Impossibile con questi uomini riuscire a tenere la corsa sotto controllo, lo sloveno dovrà cavarsela da solo negli ultimi tre giorni di corsa.

Evenepoel non vuole rischiare

Una tappa che poteva regalare qualche sorpresa tra gli uomini di alta classifica, invece il finale si è dimostrato molto tranquillo nella giornata che ha visto il ritorno al successo di Carapaz. Tutto rimandato alle prossime due terribili tappe che aspettano i corridori e nelle quali la generale potrebbe cambiare ancora molto. I problemi della UAE però non sembrano cambiare i piani di azione di Remco Evenepoel distante oltre 4 minuti e mezzo e intenzionato a difendere il secondo posto piuttosto che andare a caccia di sogni: “Le malattie possono capitare, in passato è successo anche a me. Ovviamente per loro non è una situazione ideale ma bisogna semplicemente affrontarlo. Io non ho intenzione di correre rischi folli e mettere a rischio il secondo”. E il belga lascia a Paul Seixas il “pallino del gioco”: “Forse una squadra come la Decathlon potrebbe attaccare il terzo posto di Del Toro per capire se anche lui è stato colpito dal virus”.

Autore
Virgilio.it

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