Aggressione al Santa Corona, l’AADI: “Basta vigilanza a chiamata, serve un presidio fisso h24”
- Postato il 16 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. “L’ennesimo episodio di violenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove un cinquantenne in forte stato di agitazione ha minacciato i sanitari e affrontato i carabinieri intervenuti, riporta d’attualità l’emergenza sicurezza per chi lavora in prima linea. Come AADI (Associazione Avvocatura degli Infermieri) di Savona, rivolgiamo un ringraziamento sincero ai militari della Stazione di Loano per la prontezza e la professionalità con cui hanno protetto i colleghi infermieri e OSS, evitando conseguenze peggiori”, lo fanno sapere ai microfoni di IVG dalla segreteria provinciale AADI Savona.
”Tuttavia – sottolineano -, non possiamo affidare la tutela dei reparti alla sola e pur tempestiva gestione dell’emergenza da parte delle forze dell’ordine. Il tema centrale è la prevenzione, un obbligo giuridico ineludibile per l’azienda sanitaria. L’ordinamento offre già un impianto normativo solido: il Codice Civile, all’articolo 2087, impone al datore di lavoro di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti, esattamente come prescrive il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) attraverso una rigorosa valutazione dei rischi. Principi analoghi sono scolpiti nella Costituzione (articoli 2, 32 e 97), che richiamano i doveri di protezione della persona e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. A livello specifico, il quadro è stato via via irrobustito dalla Legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure, dalla Legge 113/2020 e dal più recente D.L. 137/2024 (convertito nella Legge 171/2024) sul contrasto alla violenza sugli operatori, oltre alle linee guida della Raccomandazione Ministeriale n. 8 e agli strumenti di Risk Management”.
Aggiungono ancora dalla segreteria provinciale AADI: “Il vero nodo critico, tuttavia, emerge nell’immediato post-evento. Nella nostra attività di tutela forense e sindacale riscontriamo costantemente quanto le procedure formali e i sistemi di Incident Reporting si scontrino con un vuoto di risposte: chi subisce un’aggressione viene spesso lasciato solo, privo di un reale supporto psicologico o legale da parte dell’azienda, aggravando il senso di abbandono istituzionale. A Pietra Ligure la situazione della sorveglianza presenta criticità organizzative insostenibili. Attualmente è previsto un unico operatore della vigilanza che si muove solo su chiamata, vincolato al controllo di un padiglione con apparecchiature endoscopiche. Una distorsione per cui si finisce, nei fatti, per blindare i macchinari dimenticandosi della sicurezza degli operatori sanitari”.
“È per questo motivo che, come AADI Savona, torniamo a sollecitare con forza un impegno che portiamo avanti ormai da anni nei confronti dell’Azienda sanitaria e della Regione: l’attivazione di un presidio fisso di polizia al Pronto Soccorso del Santa Corona, sull’esempio di quanto già operativo a Savona. Nel frattempo, e in coordinamento con la Prefettura, pretendiamo l’assegnazione immediata di una vigilanza privata H24 fissa e dedicata esclusivamente al reparto. Le norme ci sono e vanno applicate rigorosamente ogni giorno: la sicurezza e la dignità professionale non sono costi accessori, ma la condizione essenziale per poter garantire il diritto alla salute”, concludono.