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Addio ad Angela Salomone, protagonista di una stagione culturale tra Napoli e la fotografia

In sintesi

Scompare a 89 anni Angela Salomone, intellettuale che ha lasciato un'impronta significativa nel panorama culturale napoletano. La sua carriera di docente e ricercatrice si è distinta per il contributo agli studi fotografici e per l'impegno nella diffusione della consapevolezza artistica. La sua scomparsa il 21 luglio 2026 segna la fine di un'epoca importante per la storia culturale della città partenopea.

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Addio ad Angela Salomone, protagonista di una stagione culturale tra Napoli e la fotografia

È scomparsa oggi, (21 luglio 2026) a 89 anni Angela Salomone, docente e studiosa, figura importante della vita culturale napoletana e compagna di vita di Mimmo Jodice, il grande maestro della fotografia italiana scomparso nell’ottobre 2025. La loro è stata una delle unioni più longeve e significative del panorama artistico contemporaneo, nata nel segno della condivisione intellettuale prima ancora che professionale.
Angela Salomone non è stata soltanto la moglie di un artista affermato. La sua storia personale si intreccia con quella di una stagione culturale nella quale Napoli, tra gli anni Sessanta e Novanta, divenne uno dei luoghi più vitali della ricerca contemporanea. Donna di cultura, partecipò a quel clima di confronto tra arti visive, fotografia, teatro e sperimentazione che animava la città, mantenendo sempre una posizione autonoma e riservata.
Nel 1962 sposò Mimmo Jodice, nato nel rione Sanità di Napoli nel 1934, quando il fotografo muoveva i primi passi verso una ricerca destinata a rinnovare profondamente il linguaggio dell’immagine. Da allora Angela Salomone condivise con lui oltre sessant’anni di vita, sostenendo un percorso che dagli ambienti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dalle prime sperimentazioni fotografiche avrebbe portato Jodice alla scena internazionale.
Il suo ruolo fu quello di una presenza attiva nel lungo lavoro di costruzione dell’opera jodiciana: dal confronto quotidiano sulle scelte artistiche alla cura dei rapporti culturali, fino alla valorizzazione dell’archivio e della memoria di una produzione che ha attraversato decenni di storia italiana. È a Napoli, e in particolare nella dimensione raccolta di Posillipo, dove Jodice aveva casa e studio, che si è costruita gran parte della loro storia, un lungo cammino umano e culturale. Chi ha conosciuto la coppia ha spesso ricordato il dialogo costante che accompagnava ogni fase della ricerca del fotografo.
Mimmo Jodice, dagli anni Sessanta, aveva trasformato la fotografia in uno strumento di conoscenza e di interpretazione del reale. Dalle prime indagini sulla Napoli sociale alle sperimentazioni sul linguaggio fotografico, fino alle celebri serie come Vedute di Napoli, Mediterraneo, Anamnesi, Eden e La città invisibile, la sua opera ha unito memoria, archeologia e contemporaneità. Le sue fotografie sono state esposte nei maggiori musei italiani e internazionali e sono entrate in importanti collezioni pubbliche.
Angela Salomone ha attraversato questa storia senza mai cercare una visibilità personale, scelta che ha contribuito a renderne meno conosciuto il ruolo. Ma il suo impegno appartiene a pieno titolo alla vicenda culturale che ha visto Napoli dialogare con il mondo attraverso l’arte e la fotografia in una una stagione nella quale la cultura napoletana seppe esprimere linguaggi nuovi e raggiungere una dimensione internazionale.

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Paese Italia Press

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