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Accoltellamento a Savona, si è costituito al commissariato di Lambrate il presunto aggressore

  • Postato il 6 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Accoltellamento a Savona, si è costituito al commissariato di Lambrate il presunto aggressore

Savona. Si è costituito il presunto responsabile dell’omicidio del 37enne, Yassine Mirinioui (di origine nordafricana e pregiudicato) accoltellato domenica pomeriggio ( 5 luglio) sulla spiaggia del Prolungamento, a Savona.

L’uomo si è presentato nel primo pomeriggio al commissariato di Lambrate, a Milano. Si tratta di un cittadino italiano di 52 anni, ora indagato con l’accusa di omicidio. Gli investigatori stanno comunque proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

La vittima era stata colpita con una coltellata al basso ventre intorno alle 15 di domenica, davanti a numerosi bagnanti, tra famiglie e turisti. Trasportato d’urgenza in ospedale, in codice rosso, e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, il 37enne è morto nella notte (tra domenica e lunedì) a causa delle gravi ferite riportate.

L’assessore Pasquali: “Mancano forze dell’ordine e da aprile siamo senza prefetto. Savona merita attenzione”

“L’episodio è gravissimo – aggiunge l’assessore Barbara Pasquali -, sia per l’esito mortale che per la dinamica, avvenuto in pieno pomeriggio in una spiaggia affollata di famiglie e turisti. Da tantissimo tempo l’amministrazione, nelle sedi competenti, sottolinea la problematicità dell’ordine pubblico di quella zona che necessita di una attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine”.

“Tra le azioni a lungo termine – ricorda anche Pasquali – siamo al lavoro per la conversione e la riqualificazione della zona in spiaggia libera attrezzata. Ricordo anche che Savona ha una particolarità: è compresa in zona portuale e non abbiamo la governance delle spiagge libere ma solo i problemi, come la pulizia e la questione delle tende e dei bivacchi. La polizia locale svolge i controlli, ma io non ho 800 uomini in comando“.

L’assessore conclude con una frecciatina al governo: “Ci vogliono presidi adeguati, noi sappiamo che la polizia e le altre forze dell’ordine fanno il massimo e che sono sotto organico perchè gli agenti in pensione non vengono rimpiazzati. Capisco che abbiamo problemi che riguardano tante città d’Italia ma in questo momento Savona deve avere l’attezione che merita. Da aprile non abbiamo il prefetto (è andato in pensione dal 1 aprile), c’è un facente funzioni che sta facendo un lavoro egregio ma è un dato di fatto che il governo non lo ha ancora nominato”.

Autore
Il Vostro Giornale

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