A teatro torna in vita il mito di “Artiglio!”: le straordinarie avventure dei palombari viareggini diventati leggenda
- Postato il 23 giugno 2026
- Cultura
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Sommozzatori sul fondo dell’oceano, navi fantasma, bottini inestimabili ma anche amore, amicizia e affari. Il 26 e il 27 giugno al Teatro Jenco di Viareggio, va in scena “Artiglio!“, proprio nel cuore della Darsena, dove questa incredibile storia ha avuto inizio. L’appuntamento per lo spettacolo scritto e diretto da Ilaria Lonigro, è alle 21.15: sessanta giovani interpreti daranno vita alle avventure della So.Ri.Ma. (Società Ricuperi Marittimi) del commendator Giovanni Quaglia, e del capopalombaro Alberto Gianni.
Per fuggire alla miseria della Darsena viareggina, a inizio Novecento una squadra di giovanissimi palombari si imbarca sull’Artiglio. Tra poesia e ironia, momenti epici e incursioni satiriche, lo spettacolo racconta le incredibili imprese di questi sommozzatori, al tempo ritenute fantascientifiche. Tra le più memorabili rimane il ritrovamento del relitto del transatlantico Egypt, considerato da tutti perso ma ritrovato proprio dai palombari viareggini sul fondo dell’Oceano Atlantico. Il frutto di tre stagioni di ricerche, seguite anche dall’inviato del Times, David Scott, ripagate con tonnellate di oro, argento e rupie. Al centro dello spettacolo, in modo inedito, ci saranno anche le mogli, le fidanzate, le sorelle e le madri di questi palombari, divise tra Italia e Bretagna. Marianna e Nunziatina Micheli, Alfea Bargellini, le sorelle Adrienne e Lucienne, loro madre Angèle e il personaggio di Cocotte: figure femminili forti, indipendenti e coraggiose, finora trascurate ma che grazie allo spettacolo ritroveranno il ruolo che meritano.
Nello spettacolo, messo in scena dall’Associazione Teatro Rumore, troverà spazio anche il genio di Alberto Gianni. Il capopalombaro infatti, con la sola terza elementare, fu l’inventore della torretta e della camera di decompressione, protagonista di una rivoluzione tecnologica che cambiò per sempre il lavoro subacqueo e non solo. Si pensi infatti che la camera iperbarica deriva dalla sua invenzione, che Gianni non volle brevettare perché “ciò che serve in mare – diceva – deve essere di tutti”. Con lui, Aristide Franceschi e Alberto Bargellini, interpretato (nel cast del 27 giugno) da un suo diretto discendente, Ernesto Pellini. La nonna di Ernesto, infatti, Milvia Bargellini, è la nipote di Alberto Gianni, suo zio.
“Ho intervistato Milvia Bargellini in un paio di occasioni, in preparazione allo spettacolo. Mi sono documentata su molti testi, visitato mostre e musei – racconta la regista Ilaria Lonigro. Ovviamente non è un documentario, ma una trasposizione teatrale e come tale ha delle licenze artistiche”. Lo spettacolo andrà in scena anche grazie al patrocinio di Comune di Viareggio, Fondazione Artiglio Europa, Uilt (Unione Italiana Libero Teatro) Toscana e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Artiglio Europa. “Artiglio” fa parte di Tuffi, rassegna di Teatro Rumore che comprende 10 spettacoli. I biglietti sono già disponibili in prevendita presso la sede di Teatro Rumore in via del Pastore 33 nel quartiere Varignano di Viareggio, ma saranno acquistabili anche il giorno stesso in teatro a partire dalle ore 16:30. Il biglietto (posto unico non numerato) è di 10 euro, gratuito per i ragazzi fino a 13 anni di età.
L'articolo A teatro torna in vita il mito di “Artiglio!”: le straordinarie avventure dei palombari viareggini diventati leggenda proviene da Il Fatto Quotidiano.