A Paolo Mieli il Premio Alassio per l’Informazione Culturale
- Postato il 21 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. Nell’ambito di LIGYES 2026 sarà conferito a Paolo Mieli il Premio Alassio per l’Informazione Culturale, giunto quest’anno alla sua 20ª edizione. Il riconoscimento viene assegnato a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla diffusione della conoscenza e alla crescita del dibattito culturale nel nostro Paese.
L’appuntamento è fissato per sabato 25 luglio alle ore 21:30 in Piazza Partigiani ad Alassio, in provincia di Savona, nel cuore della città, per una serata che si preannuncia come uno dei momenti più significativi del programma estivo del Festival LIGYES, promosso dal Comune di Alassio e organizzato tramite la società partecipata Gesco con il patrocinio di Regione Liguria.
Giornalista, storico, saggista e autore televisivo, Paolo Mieli è una delle figure più autorevoli del panorama culturale italiano. Nato a Milano nel 1949, ha diretto alcune delle principali testate nazionali, tra cui La Stampa e il Corriere della Sera, affermandosi come punto di riferimento del giornalismo italiano. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo coniugare rigore dell’analisi, passione per la storia e capacità divulgativa, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura storica presso il grande pubblico attraverso libri, articoli e programmi televisivi di grande successo.
Con il suo ultimo libro Il prezzo della pace uscito per i tipi di Rizzoli, Paolo Mieli inquadra i meccanismi della pacificazione post conflitto partendo dalla storia antica per arrivare alla più recente. Un percorso tracciato guardando a quanto è accaduto in passato nella convinzione che quando si tratta di “fare la pace“, come scrive l’autore, “un buon ripasso, ancorché per sua natura disomogeneo, può esserci più utile delle improvvisazioni.” Davanti a un pubblico numeroso Paolo Mieli rifletterà sul significato della pace, sui conflitti contemporanei e sulla crisi dell’Occidente. Sempre nel solco del magistero di Renzo De Felice, del quale Mieli è stato allievo negli anni Settanta e al quale è dedicato il saggio conclusivo, Mieli ricorda: “Mi ha insegnato a diffidare delle ‘verità rivelate’, a mettere in discussione la versione ufficiale degli accadimenti passati. Versione utile a far tornare i conti, a corroborare i giudizi sul presente“.
Il grande giornalista sarà condotto da Christian Floris attraverso una riflessione approfondita sulle mille sfumature che compongono oggi un tema di grande attualità: il processo della pace, analizzato attraverso la storia e i passaggi complessi che ogni società affronta per ricostruire equilibrio, responsabilità e futuro. Uno studioso che si è interfacciato, negli anni, alla complessità di un panorama geopolitico in costante divenire, “ma che vede situazioni analoghe riproporsi in forme rinnovate”. La ventesima edizione del Premio Alassio per l’Informazione Culturale rende omaggio a una personalità che ha saputo elevare il giornalismo e la divulgazione culturale a strumenti di conoscenza, approfondimento e crescita civile, confermando il valore dell’informazione come elemento fondamentale per la formazione di una società consapevole e democratica.
La cerimonia di consegna del premio sarà condotta da Christian Floris, anche coordinatore della kermesse. A consegnare il riconoscimento sarà il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, che porterà il saluto dell’Amministrazione Comunale e della città. Nel corso della serata, Angela Berrino, in rappresentanza della Fondazione Berrino, che cura e valorizza il celebre Muretto di Alassio, raccoglierà la firma di Paolo Mieli destinata a entrare a far parte della prestigiosa collezione delle piastrelle autografate del Muretto, uno dei simboli più iconici della città e della sua storia culturale.
Nell’ambito dell’edizione 2026 di LIGYES, in apertura di ciascuna serata sono previsti gli interventi della critica d’arte Francesca Bogliolo e del professor Bruno Schivo, che contribuiscono ad arricchire il programma con momenti di approfondimento sul patrimonio culturale e la storia della città. Un percorso che trova una concreta espressione nelle splendide Pinacoteche di Alassio, che per tutta l’estate sono aperte al pubblico con i rispettivi orari di visita: la Richard West Memorial Gallery, in Viale Hanbury 77, visitabile il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 18.30 e il sabato dalle 17 alle 19, e la Pinacoteca Carlo Levi, nel seicentesco Palazzo Morteo in Via Gramsci 58, aperta il lunedì dalle 17 alle 19, il sabato dalle 21 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 12. Proprio la figura di Carlo Levi è al centro dell’identità visiva dell’edizione 2026 di LIGYES: la grafica ideata da Luca Porru rende infatti omaggio alle sue celebri opere pittoriche dedicate ai carrubi.