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Zelensky incassa i primi aiuti. 700 milioni dall’Fmi mentre parte il maxi fondo Ue

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Economia
  • Di Formiche
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Zelensky incassa i primi aiuti. 700 milioni dall’Fmi mentre parte il maxi fondo Ue

Non saranno i 90 miliardi promessi dall’Europa. Ma 700 milioni di questi tempi a Volodymyr Zelensky fanno comodo, eccome. Non c’è solo la sponda europea per l’Ucraina, ce ne è anche una americana, che passa direttamente per i piani alti del Fondo monetario internazionale. Il quale, nella notte italiana, ha completato la prima revisione dell’accordo Extended fund facility della durata di 48 mesi per l’Ucraina. Il completamento della revisione consente un’erogazione immediata di 503 milioni di diritti speciali di prelievo, corrispondenti a circa 690 milioni di dollari in favore delle casse di Kyiv.

Ora, secondo Washington, l’Ucraina ha mantenuto in questi mesi la stabilità macroeconomica e finanziaria nonostante la guerra in corso con la Russia, un contesto esterno più difficile e rischi che rimangono eccezionalmente elevati, sottolinea l’Fmi. “Politiche economiche prudenti, un forte coinvolgimento nell’ambito del programma sostenuto dal Fondo e un sostanziale sostegno da parte dei donatori hanno contribuito a preservare la stabilità in circostanze estremamente difficili. Tuttavia, le prospettive economiche si sono indebolite, principalmente a causa dell’intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture critiche e degli effetti negativi indiretti della guerra in Medio Oriente”.

La stessa direttrice generale dell’Fmi, Kristalina Georgieva, ha sottolineato come “l’Ucraina continua a dimostrare una notevole resilienza di fronte alla devastante guerra della Russia. Politiche solide, sostenute dal programma del Fondo, insieme a un forte sostegno internazionale, hanno contribuito a preservare la stabilità macroeconomica. Guardando oltre la guerra, il successo economico dell’Ucraina dipenderà dall’accelerazione delle riforme che promuovono un settore privato più dinamico, riducono l’economia sommersa, rafforzano la governance e lo Stato di diritto, migliorano il clima per gli investimenti, approfondiscono i mercati finanziari e sostengono l’adesione all’Unione europea. Il Fondo rimane impegnato nel sostenere l’Ucraina”.

Poi c’è l’Europa. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha scelto la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Danzica per annunciare l’inizio dell’esborso del pacchetto da 90 miliardi di euro che faticosamente l’Ue ha saputo garantire a Kiev. Lo strumento finanziario noto col nome di Ukraine support loan intende fornire aiuti economico-finanziari per il biennio 2026-2027, e che l’Ue avrebbe voluto rendere operativo già a fine marzo senza l’intoppo ungherese del veto posto dall’ex premier Viktor Orbán.

Autore
Formiche

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