Vasseur alza la voce: "Gli altri devono partire dalla pitlane". La regola FIA ha stravolto i piani Ferrari
- Postato il 19 maggio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Una sola gara negli ultimi due mesi o quasi. La Formula 1 torna a respirare aria di gara. A tre settimane dal Gp di Miami si torna in America per il Gran Premio del Canada. A Montreal la Ferrari avrà un’ulteriore chiamata nel tentativo di minacciare il primato della Mercedes e di Kimi Antonelli con una McLaren che sembra essersi inserita e una Red Bull in netta ripresa trascinata dal solito Verstappen.
Una delle poche armi a disposizione della Ferrari in questo nuovo ciclo regolamentare, la partenza, è oggetto di protesta da parte del team principal Frederi Vasseur che si scaglia contro la FIA che ne ha ridotto gli effetti benefici sulle SF-26 di Hamilton e Leclerc.
- Caso partenze: il vantaggio Ferrari che non c'è più
- La decisione della FIA che scontenta la Ferrari
- La protesta di Vasseur: "Alcune macchine sarebbero ferme in Cina"
- Volano accuse Ferrari alla Fia e non solo
Caso partenze: il vantaggio Ferrari che non c’è più
Se è vero che nei test prima a Barcellona e poi in Bahrain era sembrata evidente la superiorità della Mercedes, è stato altrettanto chiaro sin da subito che una delle caratteristiche peculiari della power unit sviluppata a Maranello avrebbe dato alla SF-26 un ottimo scatto alla partenza cosa che si è verificata puntualmente alle prove di partenza sulla pista del Sakhir.
Tutto nasce dall’addio alla MGU-H, obbligando i piloti a dover gestire manualmente il turbo alla partenza. In pratica è come se lo dovessero caricare alzando i giri, ma la preparazione del turbocompressore va gestita al meglio, altrimenti si rischia lo stallo della vettura. Cosa che per qualcuno è davvero capitata a Melbourne dove Lawson è partito praticamente in modalità bradipo e stava per essere centrato dall’Alpine di Colapinto che ha avuto uno scarto provvidenziale per evitare l’impatto.
La decisione della FIA che scontenta la Ferrari
Proprio per evitare rischi, la FIA dalla gara successiva in Cina ha modificato la procedura di partenza inserendo una bandiera blu di 5 secondi tra quella verde che indica che l’ultima vettura si è schierata in griglia e l’accensione dei semafori. Questo per permettere ai piloti di far entrare in funzione i turbocompressori e non correre il rischio di restare “piantati” in griglia.
La protesta di Vasseur: “Alcune macchine sarebbero ferme in Cina”
In un’intervista a The Race, Frederic Vasseur ha stigmatizzato l’operato della FIA in materia delle partenze. La Ferrari, spiega il team principal di Maranello, avendo scelto un turbo più piccolo per guadagnare al via, è rimasta spiazzata dalle successive modifiche alla procedura apportate dalla FIA: “Abbiamo sviluppato un motore con determinati criteri e in qualche modo hanno cambiato la regola all’ultimo minuto. Lo hanno fatto per la sicurezza, ed è un diritto della FIA e io devo solo accettarlo. Ma alla fine, penso che sia anche un po’ ingiusto nei nostri confronti”.
Vasseur nella sua intervista provoca: “L’alternativa sarebbe stata chiedere a chi aveva problemi di partire dalla pitlane, se pensassero che non fosse sicuro. Senza l’intervento della FIA alcune monoposto sarebbero ancora ferme in griglia in Cina” sottolinea il tp Ferrari in modo guascone.
Volano accuse Ferrari alla Fia e non solo
“È stata una decisione un po’ dura per noi – ha aggiunto Vasseur – Capisco cosa abbiano fatto per motivi di sicurezza, ma l’alternativa sarebbe stata chiedere alle altre vetture di partire dalla pit lane se ritenevano che non fosse sicuro. Anche per noi è una scelta che abbiamo fatto. Abbiamo sviluppato un motore secondo determinati criteri e in qualche modo all’ultimo minuto hanno cambiato le regole.”