Vannacci mette le freccia e supera la Lega, Chiarenza (FNV): “A Savona 100 tesserati”. Ghezzi replica: “Sondaggi? I conti si fanno alla fine”
- Postato il 19 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. “Questa è una destra che ha sbagliato candeggio, è sbiadita. Sbiancata”. Parole dure e inequivocabili. Le aveva pronunciate Roberto Vannacci il 14 maggio ad Albissola Marina, intervistato da IVG, in un passaggio che oggi torna a pesare più che mai.
Perché il quadro politico, nel frattempo, sta cambiando forma. Infatti, secondo i dati diffusi da ANSA sulla base dell’istituto YouTrend, la nuova creatura lanciata dall’europarlamentare avrebbe superato, per la prima volta, la Lega di Matteo Salvini nei consensi. Un sorpasso che, se confermato nella sua traiettoria, rappresenta l’inizio di una nuova stagione nel centrodestra.
Ma questi numeri non sono esattamente un lampo improvviso. Già da settimane i sondaggi raccontavano un movimento costante, una crescita lenta ma continua che ha finito per ribaltare gli equilibri interni. E il dato di ieri, giovedì 18 giugno, ha semplicemente certificato una tendenza.
Ma è sul territorio che il fenomeno si sta facendo più visibile. In provincia di Savona, in particolare, il nome di Vannacci ha iniziato a intercettare consensi e adesioni. Futuro Nazionale ha già fatto breccia con alcuni sindaci dell’entroterra – tra cui il sindaco di Millesimo e quello di Stellanello – oltre a consiglieri e amministratori locali che negli ultimi mesi hanno scelto di avvicinarsi al nuovo “fenomeno” della destra-destra.
Tra questi anche il consigliere di minoranza pietrese Mario Carrara a Pietra Ligure, l’assessore cerialese Eugenio Maineri a Ceriale, insieme a esponenti civici come Fabrizio Marabello, che hanno contribuito alla nascita o al rafforzamento di comitati sul territorio. Un processo che, come già raccontato da IVG, si sta sviluppando tra ponente ed entroterra savonese, con nuove adesioni e un progressivo consolidamento della rete locale.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON FABRIZIO MARABELLO
E gli ultimi sondaggi, come detto, fanno ben sperare gli esponenti provinciali di Futuro Nazionale, anche se la soddisfazione è più contenuta perché si parla comunque di movimenti dentro lo stesso spazio politico, quasi una “questione di famiglia”.
L’INTERVISTA DI IVG AL GENERALE VANNACCI
Lo spiega – ai microfoni di IVG – Luciano Chiarezza, referente del comitato di Futuro Nazionale del capoluogo (il numero 280), il più grande della provincia: “Mi dispiace per la Lega per questa perdita di consenso – chiosa l’avvocato savonese -, ma i programmi che erano stati annunciati non sono poi stati realizzati, anche perché spesso entravano in contrasto con le dinamiche dell’alleato di governo. In particolare Forza Italia, che in Europa vota spesso insieme alla sinistra, mettendo la Lega in una posizione difficile e contraddittoria rispetto ai suoi stessi obiettivi su sicurezza e immigrazione”
“Una parte dell’elettorato della Lega si è così spostata su altre realtà. Molti sono arrivati anche da noi: da un lato questo ci fa piacere, dall’altro ci dispiace, perché la Lega resta comunque un possibile alleato in una futura coalizione di centrodestra-destra– sottolinea Chiarenza -. Finché non ci sarà una riforma vera del sistema elettorale, con il ritorno delle preferenze, i cittadini continueranno a sentirsi lontani dalla politica. I listini bloccati hanno allontanato molti dal voto. L’obiettivo è riportare le persone a scegliere davvero chi li rappresenta, e i giovani devono tornare protagonisti, non spettatori”.
“A Savona abbiamo già raggiunto circa 100 tessere in poco tempo. Non so quanti partiti, già strutturati sul territorio, possano dire di avere numeri simili in così pochi mesi. Non ci presenteremo alle amministrative, ma potremo appoggiare liste civiche o amiche. L’obiettivo è riportare al voto anche chi oggi non si sente più rappresentato”.
Sul fronte della Lega, invece, prevale una certa cautela nei confronti dei sondaggi, come spiega, sempre ai microfoni di IVG, il segretario provinciale Dario Ghezzi: “Sono in questo mondo da quarant’anni e dal 1989 milito nella Lega – racconta -. Sui sondaggi resto molto scettico: credo parlino più i fatti. Uno dei temi principali di Vannacci è l’immigrazione, ma nessuno come Matteo Salvini, quando era ministro dell’Interno, ha dimostrato con i fatti di voler affrontare quel problema, arrivando persino a subire processi per le sue scelte“.
“C’è una narrazione secondo cui Vannacci starebbe svuotando la Lega. È una lettura che può fare comodo a qualcuno, ma i numeri raccontano altro. Se la Lega veniva accreditata attorno al 6-7% anche quando Vannacci ne faceva parte e oggi viene data al 5%, è evidente che il consenso di Futuro Nazionale non arriva soltanto dalla Lega. Se la matematica non è un’opinione, quei voti arrivano anche da Fratelli d’Italia, dagli astenuti e da chi da tempo non andava più a votare.
Aggiunge Ghezzi: ““C’è una narrazione secondo cui Vannacci starebbe svuotando la Lega. È una lettura che può fare comodo a qualcuno, ma i numeri raccontano altro. Se la Lega veniva accreditata attorno al 6-7% quando Vannacci ne faceva parte e oggi viene data leggermente sotto a quelle percentuali, è evidente che il consenso di Futuro Nazionale non arriva soltanto dalla Lega. Se la matematica non è un’opinione, quei voti arrivano anche da Fratelli d’Italia, dagli astenuti e da chi da tempo non andava più a votare.”
“Non sono preoccupato. Confido nel lavoro svolto e nella necessità, oggi più che mai evidente, di mettere un freno al fenomeno migratorio anche attraverso le nuove regole europee. Da qui alle elezioni vere c’è ancora tempo: i conti si faranno allora“, conclude Ghezzi.