US Open, Bolelli e Vavassori ultimo avamposto tricolore: dal doppio le residue speranze di vittoria (a meno che Darderi...)
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Ci restano Chicco e Wave per provare ancora a sognare in questa seconda settimana newyorchese. E con loro pure Luciano Darderi, atteso stanotte però da un compito durissimo, perché al netto della versione altalenante mandata in loop nelle prime uscite a Flushing Meadows, Sascha Zverev rimane un cliente scomodissimo, non a caso la prima testa di serie del torneo (ma solo perché Alcaraz se n’è stato lontano dai campi 4 mesi e Sinner ha rinunciato alla trasferta). Insomma, dopo aver visto uscire alla spicciolata ben 12 singolaristi (9 maschi e tre femmine) e perso per strada le altre coppie di doppio, restano solo Bolelli e Vavassori a tenere alto il tricolore.
- NY assiste alla risalita di Bolelli e Vavassori
- Chicco sta bene e si vede: Vavassori può sorridere
- Darderi sfida Zverev: se al servizio cambiasse passo...
NY assiste alla risalita di Bolelli e Vavassori
I primi due turni del torneo di doppio hanno detto che la coppia azzurra a New York è andata con le idee piuttosto chiare. Due successi in due set, senza passare per le forche caudine del terzo parziale, ma soprattutto due successi convincenti, col 6-3 75 rifilato a Herbert/Halys all’esordio e il 6-3 6-4 col quale hanno battuto la coppia Gillè/Verbeek nel secondo turno. Una partita vinta grazie a una percentuale altissima di rendimento con la prima (94% dei punti ricavati quando è entrata) e grazie anche alla capacità di fronteggiare i pochi momenti di difficoltà, con tre palle break annullate a fronte di due ricavate e puntualmente mandate a referto.
Una prestazione solida della coppia testa di serie numero 4 del tabellone, che agli ottavi attende di conoscere il nome dell’avversaria che uscirà dal confronto tra Seggerman/Thrac e Krajicek/Metkic (quest’ultima coppia numero 15 del tabellone). “Siamo stati veramente solidi oggi, abbiamo giocato uno dei nostri migliori match stagionali, e di fronte avevamo una coppia molto insidiosa. Abbiamo tenuto alla grande al servizio, giocato con autorità e sfruttato le occasioni, commettendo pochissimi errori gratuiti. Insomma, queste sono le partite che fanno ben sperare…”.
Chicco sta bene e si vede: Vavassori può sorridere
Flushing Meadows invero è sempre stata un’arena un po’ scomoda per Chicco e Wave, che come miglior risultato sul cemento nordamericano vantano un ottavo di finale raggiunto nel 2024 (quindi primato eguagliato). Ma la sensazione è che questa possa rivelarsi una settimana ben diversa da quelle vissute negli anni passati. “Siamo migliorati sotto molti punti di vista, adesso siamo molto più compatti e rispetto ad altri doppisti giochiamo bene e forte anche da dietro”, hanno ribadito i due italiani, che nell’anno solare 2026 hanno vinto i Masters 1000 di Miami e Roma, oltre all’ATP 500 di Rotterdam.
A livello slam qualcosa è mancato, ma adesso l’Italia della racchetta chiede a entrambi di spingersi oltre i propri limiti, anche per provare a salvare una spedizione tricolore che con le eliminazioni di Cobolli e Paolini ha visto deragliare le ultime due migliori frecce a disposizione tra quelle rimaste. Con Darderi unico superstite in singolare, atteso però come detto dal temibile Zverev.
Darderi sfida Zverev: se al servizio cambiasse passo…
Che Luciano sia migliorato sul cemento non è una novità, anzi è un qualcosa che si può considerare come assodato. Ma Zverev è chiaramente un avversario durissimo, e il ricordo del successo ottenuto sulla terra di Roma 4 mesi fa (con Darderi che annullò 4 match point) lascia il tempo che trova. Perché a New York è diversa la superficie, è diverso il contesto e anche la prospettiva di chi, come il tedesco, sa che senza Sinner diventa il principale candidato a giocarsi il trono con il redivivo Alcaraz.
Vero è che sin qui Luli ha fatto meno fatica del tedesco, rimanendo in campo complessivamente due ore e mezza in meno (Zverev ha vinto al quinto sia con Sonego all’esordio che con Halys al secondo turno, battendo poi 6-2 7-6 6-2 Tabilo al terzo). Ed è altrettanto vero che Darderi a Flushing Meadows ha trovato un rendimento complessivo come mai prima d’ora, superando in 4 set sia Wendelken che Svrcina, ma poi alzando ulteriormente l’asticella battendo 6-4 6-3 6-3 Sweeny, il giustiziere di Musetti.
Le chiavi del match passano per il servizio, con Luciano costretto a trovare percentuali più elevate rispetto alle tre precedenti sfide, anche se a livello di palle break Zverev ne ha convertite pochine (16 su 55) e questo è un altro fattore sul quale potrebbe giocarsi molto della partita alle porte. La battuta potente del tedesco contro la versatilità e la resilienza alla battaglia dell’italo-argentino: per non ammainare la bandiera, Darderi deve servire… un’impresa.