“Un amico di famiglia mi ha infilato le mani dentro le mutandine mentre guardavo i cartoni. Mamma avrebbe potuto ucciderlo”: Camila Raznovich e la molestia subita da bambina
- Postato il 8 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Camila Raznovich in una intervista al settimanale F ha raccontato un aneddoto legato alla sua infanzia molto duro e legato ad una molestia. “Un amico di famiglia mi ha infilato le mani dentro le mutandine – ha ricordato la conduttrice del programma ‘Kilimangiaro’, in onda su Rai3 – mentre io guardavo i cartoni animati, ma non ho avuto paura, non capivo bene”.
Poi ha aggiunto: “Però non l’ho raccontato ai miei, perché sentivo comunque che non era giusto e temevo che se lo avessi detto a mia mamma, lei, che è molto impulsiva, avrebbe potuto letteralmente ucciderlo. Così sarebbe andata in prigione e io sarei rimasta sola”.
La conduttrice ha poi aggiunto un altro aneddoto accaduto però da adulta: “Una volta su un traghetto il capitano ha cercato violentemente di entrare dove dormivo, mentre in Sud America hanno fermato l’autobus su cui viaggiavo e hanno tirato giù solo me, portandomi nel gabbiotto delle guardie”.
Poi ha ricordato la celebre trasmissione di MTV “Loveline” quando la conduttrice ha cercato di rompere i tabù legati alla sessualità: “Rispetto a quando facevo ‘Loveline’, oggi i ragazzi hanno più paura e quindi si astengono. I rapporti sono sempre più virtuali, passa tutto attraverso lo schermo, infatti i 14-18enni guardano moltissimo porno. Però poi mancano i contatti fisici. Molti genitori che sono venuti a vedere lo spettacolo vorrebbero tornarci con i figli. Anche perché adesso i ragazzi si informano solo su YouTube e con gli influencer, ma nessuno sa dove sia il punto G”.
Oggi Camila Raznovich è mamma di Viola e Sole, avute dall’ex secondo marito, l’architetto Eugenio Campari.
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