Tutti parlano della Groenlandia: dal turismo per l’aurora boreale alla cultura Inuit, ecco quello che c’è da sapere sull’isola più grande del mondo
- Postato il 12 gennaio 2026
- Viaggi
- Di Il Fatto Quotidiano
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Grandissima. Sia detto, mai come nel ricordo scolastico delle mappe geografiche che tutt’oggi la delineano più vasta dell’Africa. Se le rappresentazioni cartografiche riportano gioco forza delle distorsioni dovute alla proiezione bidimensionale del geoide terrestre, la realtà dei fatti parla chiaro: escluso il concetto di isola-continente, la Groenlandia è l’isola più estesa del mondo, non solo, attualmente anche tra le più contese. Con i suoi 2.166.000 km² questo territorio autonomo della Danimarca che spazia tra Oceano Atlantico e Mar Glaciale Artico, attira gli interessi geopolitici del globo e accende i dibattiti, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del presidente Donald Trump che caldeggia l’espansione a stelle e strisce in questa terra glaciale, ricchissima di risorse naturali.
Un’isola del tesoro? In tempi non sospetti, la serie tv danese “Borgen” aveva previsto le mire espansionistiche delle superpotenze a discapito del piccolo Paese nord europeo, ma prima che la geopolitica di realtà e fantasia portasse alla ribalta l’interesse groenlandese, questa terra stava già emergendo come destinazione turistica. L’attenzione internazionale ha incentivato l’attrattiva: sono sempre più numerosi i viaggiatori che desiderano scoprire questa meta remota al centro dell’opinione pubblica, oggi più che mai curiosi di capire cosa si celi dietro i titoli dei giornali. La Groenlandia è inoltre sempre più accessibile grazie al nuovo scalo aeroportuale della capitale, e anche per la crisi climatica in atto che sta alzando le temperature. L’ambiente e i paesaggi restano stupefacenti, così la cultura Inuit, non senza sforzi da parte dei nativi che con orgoglio sfidano l’impenitente natura matrigna delle alte latitudini, così quella umana del potere.
Groenlandia, terra verde d’aurora: ecco come raggiungerla
Un’enorme e inospitale calotta glaciale copre l’80% della Groenlandia. La crosta di ghiaccio che ricopre i territori interni in alcuni punti arriva a uno spessore di 3 chilometri, per questa ragione le principali città spuntano lungo la costa. C’è da stupirsi se tutto questo candore venne chiamato “Grønland“, “Terra Verde”, dal vichingo Erik il Rosso, mandato in esilio dall’Islanda nel lontano X secolo per aver commesso un duplice omicidio. La sua fu una vera e propria “operazione di marketing” ante litteram per invogliare altre persone a colonizzare queste gelide terre deserte, un “toponimo-burla” che è rimasto nella storia, nonostante le parole del norreno oggi risuonino come una lenta e inesorabile premonizione in quanto l’intera isola è soggetta allo scioglimento dei ghiacci a causa del cambiamento climatico. Ma le temperature continuano ed essere rigide, e la vita durante la stagione fredda resta impegnativa, lo sanno bene gli Inuit, i nativi che da sempre sfidano il rigido e buio inverno sotto i cieli danzanti dell’aurora boreale, attrattiva irresistibile per tantissimi turisti: l’isola è uno dei luoghi più belli al mondo per assistere a questo spettacolo, complice un bassissimo inquinamento luminoso urbano.
Sino a qualche anno fa la Groenlandia era più impegnativa da raggiungere, ma alla fine del 2024, la capitale Nuuk ha inaugurato l’aeroporto internazionale, il quale ha permesso di implementare le connessioni. Per i cittadini dell’Unione Europea non è necessario alcun visto se il soggiorno ha una durata inferiore a 3 mesi, ed è richiesto solo il passaporto. Partendo dall’Italia, è possibile raggiungere Nuuk facendo scalo in Danimarca a Copenaghen (voli tutto l’anno), Aalborg o Billund (solo periodo estivo), con le compagnie aeree Air Greenland e Sas, in alternativa dall’aeroporto islandese di Reykjavik con Icelandair (voli tutto l’anno). Durante la bella stagione, si può partire da Copenaghen o da Reykjavik per Nuuk a bordo di qualche crociera turistica, e una volta raggiunta la capitale groenlandese, è possibile usufruire del servizio di traghetti della Join Arctic Umiaq che naviga lungo il lato occidentale dell’isola facendo tappa in 11 porti. Il territorio della Groenlandia è in gran parte privo di strade, e un’altra valida alternativa per spostarsi da una città all’altra, è Air Greenland, che offre collegamenti aerei quotidiani.
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