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Turismo e natura in Calabria: boom di presenze per il “whale watching”

  • Postato il 12 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Turismo e natura in Calabria: boom di presenze per il “whale watching”

Il Quotidiano del Sud
Turismo e natura in Calabria: boom di presenze per il “whale watching”

Si chiama “whale watching” ed è il fenomeno che incanta chi viene in Calabria, turismo che quest’anno ha registrato un boom di presenze


Balene e delfini a pochi metri di distanza, settembre incanta gli escursionisti in crociera verso le isole Eolie. Rientrano ai porti di Tropea e Vibo Marina con la felicità stampata sul viso, infatti quella di quest’anno è stata una stagione da cifre record con un numero di passeggeri da capogiro. Inoltre, essendo ancora in corso, questo ultimo scorcio d’estate sta vedendo parecchi turisti partire per godere di uno spettacolo unico e suggestivo a poche miglia dalla Calabria. Parliamo del fenomeno conosciuto come “whale watching”, ossia la possibilità di osservare da vicino splendidi cetacei immersi nel loro ambiente naturale durante la “traversata lenta” effettuata con le motonavi.
Ciò, accade grazie alle particolari caratteristiche chimico-fisiche indotte dalla morfologia e dalla circolazione delle acque che rendono il tratto di mare tra Calabria, Sicilia e le isole Eolie una delle zone più ricche di vita del Mediterraneo.

LE ESCURSIONI

A raccontare con entusiasmo quanto avviene durante le escursioni è il sig. Antonio, titolare di una compagnia marittima nel vibonese. “Questo modo unico e originale di godere di un viaggio del genere risale agli anni ’80” afferma lo storico armatore vibonese. “All’inizio era un fenomeno sottotraccia mentre oggi, sempre più apertamente, i turisti vengono in viaggio sulle nostre motonavi per godere delle bellezze naturalistiche e dell’ambiente marino. Ci sono voluti molti anni di impegno e il duro lavoro di molte persone che hanno creduto in un progetto e insieme sono riuscite a realizzarlo”.

Le escursioni avvengono in uno stato di conservazione favorevole dei mammiferi marini, proteggendoli, insieme al loro habitat, dagli impatti negativi diretti o indiretti delle attività per cui questa area è una degli ambienti pelagici più produttivi e ricchi di vita del Mediterraneo. La peculiare orografia della costa dà origine ad una zona in cui particolari condizioni oceanografiche e climatiche, quali intensa evaporazione, apporto di nutrienti e movimenti ascensionali di acqua profonda, che favoriscono una produttività primaria molto elevata rispetto ai valori medi riscontrati negli ambienti pelagici del resto del Mediterraneo, rendendo questo habitat unico per diverse specie di cetacei. I cetacei sono un ordine di mammiferi euplacentati, completamente adattatisi alla vita acquatica.

I CETACEI E LE 85 SPECIE

Il nome cetaceo trae origine dal greco e significa “balena” o “mostro marino”, e fu introdotto da Aristotele per designare gli animali acquatici dotati di respirazione polmonare. Presentano un corpo fusiforme, simile a quello dei pesci, che assicura loro una maggiore idrodinamicità. Gli arti anteriori sono modificati in pinne, mentre gli arti posteriori come tali sono assenti: rimangono solo alcune piccole ossa vestigiali, nascoste dentro al corpo, e non collegate alla spina dorsale per l’assenza del bacino. La pinna caudale è disposta orizzontalmente e divisa in due lobi. Generalmente sono privi di peli e sono isolati termicamente da uno spesso strato di grasso.

L’ordine “Cetacea” comprende circa 85 specie, quasi tutte marine tranne 5 specie di delfini di acqua dolce. Le specie sono suddivise in due sottordini: mysticeti ed odontoceti. Esiste un terzo sottordine, archaeoceti, cui appartengono solo specie estinte. Tra i misticeti si trovano gli animali comunemente chiamati balene, i più grandi conosciuti al mondo: in particolare la balenottera azzurra è il più grande animale oggi esistente sulla Terra. Tra gli odontoceti, invece, si trovano ad esempio delfini e orche. La branca della biologia che si occupa dello studio di questi animali è la cetologia. Essendosi evoluti da progenitori terrestri, i cetacei nel corso dei millenni hanno dovuto sviluppare notevoli adattamenti anatomici e fisiologici per poter condurre una vita esclusivamente acquatica.

IL WHALE WATCHING

“Il whale watching – specifica il signor Antonio – non significa solamente passare una giornata emozionante in compagnia di splendidi esemplari di cetacei ed uccelli, ma anche prendere parte ad un’uscita naturalistica ad alta valenza scientifica in quanto, durante le nostre escursioni, i turisti scattano foto e immagini video che vengono subito pubblicate sul web. Molte foto e video di “whale watching” i riscontrano un successo incredibile, cosa di cui – conclude – ne andiamo orgogliosamente fieri”.

Il Quotidiano del Sud.
Turismo e natura in Calabria: boom di presenze per il “whale watching”

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Quotidiano del Sud

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