Tridico alla Festa dell’Unità di Spezzano Sila: “Manderemo Occhiuto a fare il consigliere d’opposizione”

  • Postato il 28 agosto 2025
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Tridico alla Festa dell’Unità di Spezzano Sila: “Manderemo Occhiuto a fare il consigliere d’opposizione”

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Prima uscita pubblica per Pasquale Tridico che dalla Festa dell’Unità di Spezzano della Sila riparte in corsa verso la presidenza della Regione Calabria


SPEZZANO DELLA SILA – Riparte da un paesino, Spezzano della Sila, ai piedi dell’altopiano silano, la corsa verso la presidenza della Regione Calabria di Pasquale Tridico. Lo stesso paese, ai piedi dell’appendice silano, il paese di provenienza, Scala Coeli da cui era partito alla volta della scalata ai vertici della politica: “Questo è il mio sangue! Questa è la mia terra! – il grido appena inizia il discorso ad una piazza che piano piano si riempie, come un uovo”. Spezzano della Sila, Festa dell’Unità provinciale del Partito Democratico con il gotha del partito, dal segretario regionale, Nicola Irto a quello provinciale, Matteo Lettieri a quello del Circolo locale, Giuseppe Fulci, al sindaco, Salvatore Monaco. Con una presenza altrettanto massiccia del gotha del Movimento 5 Stelle.

LE BORDATE CONTRO OCCHIUTO MAI NOMINATO

Prima uscita pubblica del candidato del centrosinistra alla Regione di Pasquale Tridico, che (come tutti gli altri) entra a gamba tesa sulle dimissioni dell’uscente Roberto Occhiuto “Lo manderemo a fare il consigliere regionale nelle fila dell’opposizione, perché noi vinceremo questa competizione elettorale del 5 e 6 Ottobre”. Non da meno il segretario regionale Irto: “Con le sue dimissioni il presidente uscente ha fatto due mosse sbagliate – incalza – : la prima perché ci credeva impreparati ed, invece, in venti giorni abbiamo ricompattato la nostra coalizione, cosa che non era mai accaduta nelle competizioni precedenti e secondo perché credeva di prenderci in contropiede ed, invece, siamo preparati a vincere”.

Le bordate contro il presidente uscente (mai nominato) non finiscono qui, perché l’elenco delle cose non fatte è lungo, come un rosario: “dall’aver lasciato una regione con il primato di essere ultima in tutto allo sfascio di una sanità inesistente”. Poi l’appello (ribadito anche da tutti nei loro interventi) di portare la gente a votare “perché nell’ultima competizione elettorale è andato a votare un calabrese su sei”.

TRIDICO A SPEZZANO SILA: “QUI E’ IL MIO SANUE, QUI E’ LA MIA TERRA”

Nel suo intervento il sindaco di Spezzano della Sila, Salvatore Monaco ha denunciato l’assenza della Regione verso i paesi interni: “Ci hanno lasciati da soli su queste montagne della Sila a combattere contro i problemi quotidiani della nostra gente: per questo mi metto a disposizione della coalizione di centrosinistra, qualora ce ne fosse bisogno. Anche ad attaccare manifesti”! Concetti ribaditi anche negli interventi degli altri relatori. Ma il piatto forte era rappresentato da che cosa avrebbe detto Pasquale Tridico. E lui non si è tirato indietro, affrontando di petto tutti i temi “caldi” di questa campagna elettorale, appena iniziata. “Qui è il mio sangue, qui è la mia terra: mio padre raccoglieva patate in Sila e per questo sono sceso in campo per vincere – sono state le prime parole”.

SANITA’, AREE INTERNE E PROPOSTE

Chiodo fisso la sanità: “Non è possibile che per aver diritto ad una semplice cura sanitaria o per un semplice ricovero (come previsto dalla Costituzione che loro volevano stravolgere con l’Autotomia differenziata) mi devo rivolgere alla raccomandazione di un politico! Basta con i self per l’inaugurazione di un bagno”! Ha raccontato il dramma vissuto dalla mamma l’anno scorso: sballottata da un ospedale all’altro, fino ad essere mandata a quello di Acri.

Poi le proposte: “Qui c’è bisogno di sviluppo vero. C’è bisogno di collegamenti veri: non di un Ponte dello Stretto che non serve a nessuno, perché per arrivarci servono ore ed ore, in quanto non esistono strade e collegamenti con i paesi dell’interno! C’è bisogno di un patto federazione fra tutte le Regioni del Sud. La mia giunta sarà formata dagli amministratori locali, perché solo loro conoscono i problemi reali della gente. Questo lo abbiamo scritto nel programma dei dieci punti”!

Ed a proposito delle aree interne: “Hanno distrutto la forestazione, spopolando i paesi”. Poi la sua idea di introdurre il Reddito di cittadinanza a favore delle fasce più deboli. “Vinceremo a manderemo l’attuale governatore a fare il semplice consigliere di opposizione”. La piazza applaude e gradisce.

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