Tragedia in piscina: muore a 19 anni Leonardo, figlio di una insegnante di Loano
- Postato il 5 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. Una tragedia avvenuta a Montecchio Precalcino, in Veneto, che coinvolge anche il ponente savonese, in particolare le comunità di Loano e Boissano.
Leonardo Cortese, giovane di soli 19 anni, è morto in seguito ad un presunto malore (c’è attesa per il risultato dell’autopsia) mentre si trovava in piscina. La mamma, Sarah Carrozzini si era trasferita proprio a Loano nel dicembre 2024, dove è molto conosciuta e stimata per il suo lavoro di insegnante.
La tragedia è avvenuta lo scorso lunedì 3 agosto. Secondo le prime ricostruzioni, Leonardo stava giocando con un amico: una classica sfida a percorrere la vasca in apnea.
Ma dopo un primo tentativo andato a buon fine, nel secondo il 19enne non è più riemerso, forse a causa di un arresto cardiaco. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimarlo, purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.
Leonardo viveva a Trento, con il papà Maurizio e la sorella Nirupa, ma era solito trascorrere alcuni giorni di vacanza in Riviera, dalla mamma, che ha affidato ai social un lungo post di ricordo e di ringraziamento a tutti coloro che le sono stati vicino in questi giorni difficili.
“Volevo ringraziare tutte le persone che in questi due giorni di grandissimo dolore mi stanno dimostrando vicinanza, – ha esordito. – Purtroppo lunedì è morto mio figlio Leonardo Cortese, annegato in piscina a Vicenza per cause ancora da accertare”.
“Vivo a Loano solamente dal dicembre 2024 ma ho trovato una comunità che mi ha accolta con umanità come mai avrei pensato: dalla Vecchia Loano, alla comunità scolastica delle Valerga dove ho insegnato, alla Sabaoth Curch chiesa evangelica di cui faccio parte, al coro Living Gospel di Pietra Ligure, ai residenti di via Matteotti con i quali mi sono sentita in famiglia, alle colleghe di scuola di Pietra Ligure dove ho insegnato l’anno scorso, ai Cimentisti di Loano e Borghetto con i quali mi sono divertita tanto. Ringrazio anche la famiglia di Boissano di Gianluca a Monica, che mi hanno permesso di voler bene al loro meraviglioso bimbo”.
“Leonardo, quando veniva a trovarmi, aveva fatto amicizia con alcuni ragazzi di Boissano e Loano che aveva ritrovato anche quest’anno a fine luglio, spero che anche loro possano essere informati di questa disgrazia. Spero di non aver dimenticato nessuno. Grazie ancora a tutti voi amici miei loanesi“, ha concluso.