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Carcarese, mister Valmati: “Mercato voto 9”. E il primo comandamento: “Fare la partita contro tutti”

  • Postato il 4 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Carcarese, mister Valmati: “Mercato voto 9”. E il primo comandamento: “Fare la partita contro tutti”

Ha preso il via la preparazione della Carcarese in vista del secondo campionato consecutivo in Eccellenza. Il mister genovese Enrico Valmati ha descritto la fisionomia che vuole dare alla sua squadra e lo spirito che la deve caratterizzare. Il tecnico imposterà i biancorossi con la difesa a quattro, base dello schema 4-3-3 il cui tridente potrebbe essere anche quello “pesante” con i tre centravanti Akkari, Zunino e Brignone schierati contemporaneamente. A livello di idee, invece, Valmati desidera avere una squadra che parta con l’idee di imporre gioco su ogni campo. Questo il “primo comandamento” del tecnico ai suoi nel discorso introduttivo.

Il giudizio sul mercato

“Il voto secondo me è quasi al 100%, io do nove perché si può sempre far meglio. Per le potenzialità che avevamo, sia economiche che strutturali, e per gli obiettivi che ci eravamo prefissati, abbiamo centrato tutti gli obiettivi. Dovevamo fare acquisti mirati, pochi ma giusti, e sono arrivati. Sono arrivati i quattro acquisti over che avevamo in mente (Cirillo, Damonte, Szerdi e Akkari ndr). Il mercato è stato mirato e giusto. Abbiamo rimpiazzato qualche 2008 che ci hanno soffiato via a mercato aperto e abbiamo preso un altro 2007 dal Ca De Rissi che ha stupito tutti piacevolmente l’anno scorso in Promozione”.

Su Jonathan Erhahon, pescato in Promozione dal Ca de Rissi

“Da Erhahon ci aspettiamo tanto, io in primis, perché ho visto un potenziale enorme. Magari non si sa, ma ha fatto 7 anni nel settore giovanile dell’Entella, quindi ha giocato in una squadra importante. Ha caratteristiche di velocità, di spunto nell’uno contro uno e di grande intensità che possono fare molto bene alla nostra rosa e al nostro reparto d’attacco”.

La Carcarese a livello tattico

“Abbiamo parlato con la società e con i ragazzi rimasti, siamo partiti dall’ossatura delle conferme e ci siamo detti di partire a quattro. La Carcarese è tanti anni che fa bene e ha un programma ben preciso, dentro la testa e dentro la società. Secondo noi, il mio staff e la società, la scelta giusta è passare alla difesa a quattro. Difenderemo a quattro e imposteremo a quattro, per esaltare le caratteristiche dei nostri centrocampisti e soprattutto dei nostri attaccanti. Quello che dovrà farci fare la differenza sarà sicuramente il reparto offensivo, che non è composto solo da Zunino, Akkari e Brignone, ma anche da Ferrero, Chiarlone e Erhahon. È un reparto variegato e con tante caratteristiche e pensiamo che con la difesa a quattro possano avere più spazio e più libertà di manovra”.

Tridente o trequartista e due punte?

“Lo scopriremo solo negli allenamenti, in queste settimane di preparazione che ci avvicinano alla prima di Coppa. La Coppa servirà proprio per capire come è meglio schierarci. Come ho detto, i sei giocatori davanti hanno caratteristiche similari, quindi potremmo giocare con tre larghi o con tre stretti, dipende da chi vogliamo far giocare e anche dall’avversario, per metterlo in difficoltà. Questo ci permette di essere più imprevedibili. L’idea è anche di far giocare insieme Zunino, Akkari e Brignone perché sappiamo l’enorme potenziale che hanno, ma dietro hanno tre ragazzi che scalpitano e sui quali facciamo pieno affidamento. Vedremo di partita in partita chi saprà guadagnarsi il posto”.

Il discorso di presentazione alla squadra

“Il punto che abbiamo toccato è soprattutto che quest’anno la Carcarese ha un obiettivo di fare bene, che vuol dire tutto e vuol dire niente. Significa fare di più dell’anno scorso, come approccio al campionato, e galleggiare sempre nella zona centro-sinistra della classifica. E per farlo, non avendo un vero e proprio obiettivo, dobbiamo divertirci. Penso che divertendoci potremo far esaltare i tre giocatori davanti che sceglieremo di partita in partita e di conseguenza la squadra potrà rendere al meglio. Punteremo tanto su questo: la serietà dei ragazzi abbinata a uno stare in campo che permetta loro di divertirsi, di essere protagonisti, di esaltare queste qualità”.

Idee di gioco chiare

“La squadra è stata costruita proprio per provare a imporre il proprio gioco su ogni campo. La Carcarese la conosciamo da 34 anni, a prescindere da chi mi precedeva, è sempre stata abituata a fare la partita. I giocatori confermati sono giocatori con molta qualità, più strutturati per avere la palla piuttosto che non averla. Poi l’anno scorso per necessità, per salvare l’Eccellenza, hanno fatto qualcosa che è un po’ meno nelle loro corde, che comunque bisogna fare perché l’Eccellenza è un campionato molto competitivo e molto difficile. Noi proveremo ad avere la nostra idea e a far sì che siano gli avversari ad adattarsi alle nostre caratteristiche, non il contrario”.

Tante sfide a tecnici esperti

“Ci sono molti allenatori forte. Per me il più forte rimane sempre Monteforte, che penso sia un punto di riferimento un po’ per tutti, anche se il mio stile di gioco è diverso. Poi c’è sicuramente Scotto della Lavagnese, siamo tutti curiosi di vedere con una squadra del genere se saprà replicare le belle parole che si dicono sul suo conto. Per me che sono giovane, i punti di riferimento che ho visto in questi anni sono loro e ora me li ritrovo contro, quindi sono molto contento”.

Autore
Il Vostro Giornale

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