Ticket sanità, è scontro in consiglio regionale
- Postato il 19 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ticket sanità, è scontro in consiglio regionale
E’ SCONTRO in Regione tra maggioranza e opposizione: rinviato il Consiglio straordinario chiesto dal centrosinistra sull’introduzione del ticket sulla sanità. La sanità lucana precipita nel caos politico e contabile. Dal prossimo primo ottobre scatterà il ticket aggiuntivo di 2,5 euro a ricetta: una mossa che pesa direttamente sulle tasche di cittadini già stremati.
Un rinvio che ha scatenato dure polemiche con l’accusa di bloccare l’attività istituzionale proprio quando serviva un confronto aperto. La seduta dell’assemblea, saltata per mancanza di compattezza tra le file del centrodestra, fa esplodere la rabbia dell’opposizione. I consiglieri di minoranza firmano un attacco durissimo contro il governatore Vito Bardi e la sua giunta. Al centro della contesa c’è un bilancio in bilico e una delibera contestata che scarica i costi della crisi della sanità lucana sui cittadini.
«Mentre dal prossimo primo ottobre i lucani pagheranno il ticket aggiuntivo di 2,5 Euro a ricetta, il Consiglio Regionale che doveva discutere di questo e altri problemi della Sanità – come da richiesta del centrosinistra – viene rinviato perché governo Bardi e maggioranza, divisa, sono difficoltà. L’assessore Latronico ha fatto male i conti e pagare dovrebbero essere i cittadini».
La frattura politica nel centrodestra appare evidente e profonda. Il rinvio tattico del dibattito consiliare, chiesto esplicitamente dai partiti che sostengono l’esecutivo regionale, secondo l’opposizione riflette lo stallo totale di una coalizione incapace di fare quadrato di fronte a un’emergenza sociale di proporzioni inedite.
Per i lucani si profila un autunno drammatico, segnato da nuovi esborsi per accedere alle prestazioni sanitarie di base. E i corridoi del potere restano paralizzati dai veti incrociati delle forze politiche. Le minoranze consiliari puntano il dito contro l’assessore alla Sanità Cosimo Latronico. L’accusa è di aver gestito i conti pubblici in modo superficiale e senza alcuna concertazione con il territorio.
«In ordine, abbiamo chiesto il ritiro della delibera, l’immediata convocazione delle parti sociali bellamente ignorate dall’Assessore e il consiglio regionale straordinario. Ieri si è svolto l’incontro con Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica; ma oggi la maggioranza di centrodestra non si presenta in Consiglio, rinvia la discussione, rinvia le risposte alle lucane e ai lucani». L’assenza del centrodestra dall’aula rappresenta un segnale di debolezza politica grave.
Intanto, le forze sindacali attendono risposte dopo l’incontro dei giorni scorsi. Il rinvio svuota di significato il confronto e allontana soluzioni alternative al balzello sulle ricette mediche.
La minoranza lancia così un ultimatum per bloccare una scelta iniqua, che rischia di colpire le fasce più deboli e indurle a rinunciare alle cure. «Mettere le mani nelle tasche di persone che sempre più rinunciano a curarsi per problemi economici senza dare spiegazioni e senza che ci siano reali prospettive di miglioramento di un servizio essenziale è intollerabile. Si revochi oggi stesso la delibera, si apra la discussione in Aula, si porti avanti il confronto anche con le forze sociali, che sono state riconvocate per il 24, e solo dopo si decida in modo trasparente e partecipato come gestire una vicenda vitale per i lucani».
La sfida lanciata dalle opposizioni è tutta politica: se la maggioranza di centrodestra non sa governare la sanità lucana, deve ammetterlo anziché fuggire dall’Aula. Il clima di incertezza istituzionale rischia di compromettere definitivamente il diritto alla salute in Basilicata, lasciando i cittadini privi di tutele.
Il Quotidiano del Sud.
Ticket sanità, è scontro in consiglio regionale