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Tevez si commuove pensando a Messi: "Ho rivissuto il mio dramma, spero trovi la forza di continuare"

  • Postato il 15 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Tevez si commuove pensando a Messi: "Ho rivissuto il mio dramma, spero trovi la forza di continuare"

In attesa di una telefonata da qualche club – dopo le esperienze alterne da dt in Rosario Central, Independiente e Talleres de Córdoba, Carlos Tevez si rilassa giocando a padel ma resta sempre magnetico e un idolo per il popolo argentino. Quando l’ex Juve arriva al centro commerciale Alcorta e improvvisamente tutti si girano verso di lui. I giornalisti chiediono un biglietto; tifosi e curiosi un selfie o una firma sulla maglietta. L’Apache li soddisfa tutti con quel sorriso che è un marchio di fabbrica in occasione dell’inaugurazione di un negozio tipo boutique dove ci sono ogni tipo di prodotto incluso un ghiacciolo con il numero 32 e il suo nome.

La nuova vita di Tevez

Non partecipa a tornei di padel, ma organizza partite con amici come Flaco Schiavi o Juan Martín del Potro. E ha collaborato con il marchio Bullpadel, uno dei più riconosciuti nell’ambiente, per aprire propri campi e accademie, con l’obiettivo di portare lo sport nei quartieri più umili. Tevez, come si legge sul Clarin, si è commosso nel commentare la lettera d’addio di Lionel Messi a suo padre. Anche l’Apache ha dovuto vivere qualcosa di simile. Il suo padre adottivo è morto nel febbraio 2021 dopo una lunga ricovero, e quella perdita è stata così dolorosa che ha finito per accelerare la fine della sua carriera.

La commozione per la lettera di Messi

“Scuote tutto, sono come vecchie ferite, e capisco cosa sta passando Leo…”, confessa Carlos a Clarín. “L’ho già vissuto prima, perché conoscevo la situazione che stava vivendo durante la Coppa del Mondo…Devi toglierti il cappello davanti a Messi per quello che ha fatto e devi rispettarlo. Queste sono cose che merita per il tipo di persona che è Leo e per aver lasciato tutto in ogni partita della Nazionale. La famiglia per un giocatore è tutto, entri in campo e dimentichi il mondo, ma una parte della tua testa resta con la tua gente, coloro che ti conoscono da prima che diventassi famoso o calciassi una palla. Ecco perché penso che Leo ti mostri di cosa è fatto l’amore che ha per la maglietta e per la sua famiglia.”

“C’è una parte della lettera che dice che stava aspettando il messaggio del padre dopo i Mondiali e lo capisco perché è successa la stessa cosa a me. Non potevo continuare, non riuscivo a trovare quella motivazione per giocare per qualcuno che aveva fatto così tanto nella mia carriera, e sento che è proprio quello che sta succedendo a Leo. Consigli? No, non gli direi nulla per rispetto. L’unica cosa che spero è che trovi la forza di continuare a fare qualcosa che ama, e che ci dà così tanta gioia… E se deciderà diversamente, penso che tutti gli argentini debbano essere grati per tutto ciò che ha fatto e rispettarlo.”

Il sogno Boca Juniors

Infine Carlitos parla di Boca e sembra nascondere un conto in sospeso. “Vedo il Boca come tifoso e come uomo di football, come loro due, non riesco a separarlo… La sensazione è sempre lì. Ma ora sono un allenatore. Se mi passa per la testa l’idea di essere un allenatore di Boca? Oggi sono preso dalla voglia di tornare ad allenare, non so in quale club. Dico che le cose avvengono da sole e arrivano al momento giusto.”

Autore
Virgilio.it

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