Teli geotessili per salvare il ghiacciaio del Presena (in funzione dello sci alpino). E qualcuno vi scrive sopra: “Morte sicura”
- Postato il 30 giugno 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
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Vengono posizionati dal 2008 i teli geotessili, in genere tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Così anche quest’anno gli operai si sono dati da fare con gatti delle nevi e altri mezzi meccanizzati per ricoprire ciò che resta del ghiacciaio del Presena, tra i 2.700 metri e i 3.000 metri del massiccio della Presanella. La superficie coperta è di circa 110mila metri quadrati.
L’operazione viene portata avanti dal Consorzio Ponte di Legno-Tonale unicamente per il turismo invernale, cioè per poter garantire l’apertura della stagione sciistica anzitempo. Come si vede nel video, a causa delle alte temperature, la neve fonde a velocità anomala. I teli, che permettono di preservare circa il 70% di neve in più, rischiano di provocare problemi ambientali per via delle microplastiche e, come denunciato da decine di scienziati che si occupano di glaciologia e cambiamenti climatici, di inquinare le acque.
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