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Tanti auguri Pantheon

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Cultura
  • Di Agi.it
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Tanti auguri Pantheon
Tanti auguri Pantheon

AGI - A maggio per il Pantheon di Roma è tempo di soffiare sulle candeline. Festeggia due importanti anniversari e un suggestivo evento deciso dal calendario. Cioè, la sua donazione al Papa, la “morte” del tempio pagano rinato basilica cristiana, e la Pentecoste che ogni anno cade 50 giorni dopo la Pasqua e quindi nel 2026 sarà tra poco.

Il Pantheon (dal greco “tempio di tutti gli dèi”) si trova in piazza della Rotonda, zona Campo Marzio, rione Pigna, nel cuore del centro storico. “Costruito per la prima volta dal genero di Augusto, Marco Vipsiano Agrippa nel 27 a.C. – ricorda l’architetto Bruno Canciani nella premessa del libro ‘L’armonia segreta del Pantheon’ (Gaspari editore, 2013) – e rifatto dall’imperatore Adriano nel 120 d.C.”.

Le date degli anniversari

Per il duplice anniversario sono da segnare l’8 e il 13 maggio. Il terzo appuntamento invece è previsto il 24. La prima data indica il giorno del quinto mese dell’anno 615 in cui morì papa Bonifacio IV, colui che “trasformò in chiesa il tempio del Pantheon ottenuto dall’imperatore bizantino Foca” nel 608, come riporta il Martirologio Romano della Chiesa cattolica, promulgato da Giovanni Paolo II e adottato nel 2006.

Il 13, ma del 609, è il tempo invece in cui il monumento fu ufficialmente dedicato alla Madonna. Titolo: “Santa Maria ad Martyres”; martiri le cui ossa – rammenta lo storico Giuseppe Baracconi (“Il Pantheon. Ricordi, fantasie e attualità”), noto per il suo classico “I Rioni di Roma” - in “ventotto carri furono asportate dalle catacombe e deposti sottoterra all’altare maggiore”.

La Pentecoste al Pantheon

Infine, domenica 24 si celebra la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, lodata ogni anno nel Pantheon mariano e sempre simboleggiata con una pioggia di petali rossi dall’apertura circolare - nove metri di diametro - in cima alla cupola.

Quando al Pantheon avvenne il passaggio da altare idolatra a cattolico gli effetti speciali non mancarono. Ne è rimasta traccia in una leggenda. “Secondo una tradizione popolare romana - riferisce l’archeologo dell’Università di Roma, Paolo Carafa, nell’introduzione del testo di Canciani - quando papa Bonifacio IV dedicò l'antico tempio alla Vergine Maria, il Diavolo lo abbandonò fuggendo attraverso la cupola e creando così il grande ‘opaion’”, dal greco foro all’apice della volta.

Il Pantheon di Adriano

A ben guardare, l’intera opera è da record, un “miracolo” d’architettura: imponente, in calcestruzzo e senza armatura. “Degli antichi monumenti di ogni civiltà – commenta ancora Baracconi – il Pantheon è forse l’unico dove alle colossali proporzioni si accompagni una amabile maestà”.

A chi va la palma di sapiente ispiratore del “tempio di tutti gli dèi”? “È assolutamente lecito parlare del ‘Pantheon di Adriano’”, conferma Yves Roman, professore di Storia antica all’Università di ‘Lumière-Lyon II’ e autore di “Adriano” (Salerno Editrice, 2011).

La trasformazione cristiana

In seguito la Chiesa ha fatto il resto; sulla mura pagane ha spesso issato la sua croce. “Il cristianesimo – continua Baracconi – teneva soprattutto a impossessarsi dei templi dove si trovavano la forza e l’alto prestigio di Roma pagana, e a trasformarli. Roma stessa aveva fatto altrettanto con le nazioni vinte. Tattica del vincitore”.

Per esempio, è stato così con il Colosseo: un tempo teatro mattatoio dell’Impero romano, poi scenario della ‘Via crucis’ pasquale. Con il mausoleo di Adriano: in origine grandioso sepolcro del “princeps” e della sua schiatta, trasformato in Castel Sant’Angelo con in vetta la statua dell’arcangelo Michele che – recita il ministero della Cultura - rinfodera la spada per ricordare la visione avuta da Gregorio Magno nel 509 vista come fine della peste. Una riforma del significato avvenuta anche con il Pantheon appunto.

I numeri dei visitatori

È da record pure il numero di persone che vanno a visitarlo. Nel 2024 (ultimi dati disponibili dell’Ufficio Statistica del ministero della Cultura) il Pantheon è volato al quarto posto della top 30 dei musei più visti d’Italia.

Sono stati certificati 4.086.947 ingressi, pari a 14.712.752 euro di introiti (“al lordo dell’aggio spettante al Concessionario del servizio di biglietteria, ove presente”, precisa il Mic).

Gli altri siti più visitati

Al primo posto della classifica c’è il Parco archeologico del Colosseo (quasi 15 milioni di visitatori), seguito dalla Galleria degli Uffizi a Firenze (oltre 5 milioni) e dal Parco archeologico di Pompei (quasi 4 milioni e 300 mila).

Quest’ultimo è l’altro luogo sul quale a maggio si accenderanno i riflettori. L’8 infatti – stesso giorno del 2025 nel quale è stato eletto - Leone IV rivolgerà la sua supplica al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Tanti auguri Pantheon.

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Autore
Agi.it

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