Strage di Cutro, la prima udienza del processo agli ufficiali sarà rinviata
- Postato il 12 gennaio 2026
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Strage di Cutro, la prima udienza del processo agli ufficiali sarà rinviata

Problemi nella composizione del collegio del Tribunale penale di Crotone, verso un rinvio la prima udienza del processo sulla strage di Cutro
CROTONE – Sarà rinviata per difficoltà nella composizione del collegio giudicante la prima udienza del processo per sei ufficiali di guardia di finanza e guardia costiera, imputati per gli omessi soccorsi a un centinaio di migranti naufragati in una gelida alba a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023. La comunicazione del Tribunale penale di Crotone è giunta alle parti qualche giorno prima dell’udienza fissata per il prossimo 14 gennaio.
PARTI CIVILI E RESPONSABILI CIVILI
Nel corso dell’udienza preliminare si erano costituiti parte civile oltre un centinaio tra familiari delle vittime e superstiti. Li assistono gli avvocati Stefano Bertone, Marco Bona ed Enrico Calabrese, Gianfranco D’Ettoris, Salvatore Rossi, Roberto Stricagnoli, Pietro Vitale, Barbara Ventura, Francesco Verri. Ammesse comi parti civili anche un cartello di Ong. Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, istituito presso la concessionaria di servizi assicurativi pubblici Consap, e i ministeri di Finanze e Infrastrutture sono indicati quali responsabili civili. La questione della responsabilità civile di Consap, società interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze alla quale fa capo il Fondo di garanzia, era stata respinta nel processo agli scafisti per un cavillo formale, ovvero la mancata partecipazione all’incidente probatorio.
LE ACCUSE
Le accuse per gli imputati sono quelle di naufragio colposo e omicidio plurimo colposo. Ipotesi relative a una serie di omissioni che vanno dalla mancata attivazione del piano Sar (il Piano per la ricerca ed il salvataggio in mare), probabilmente a causa di uno scambio di informazioni poco trasparente tra guardia di finanza e guardia costiera, all’aver ignorato il supporto offerto dalla Capitaneria di porto.
GLI IMPUTATI
Ecco, invece, chi sono gli imputati. Giuseppe Grillo, 56 anni, capo turno della sala operativa del Roan (reparto operativo aeronavale) di Vibo. Alberto Lippolis (50), comandante del Roan, il reparto che era incaricato del monitoraggio dell’’imbarcazione dei migranti e con poteri di avocazione a sé delle operazioni. Antonino Lopresti (51), ufficiale in comando tattico. Nicolino Vardaro (52), comandante del Gruppo aeronavale di Taranto. Francesca Perfido (40), ufficiale di ispezione dell’Imrcc (Italian Maritime Rescue Coordination Center) di Roma. Nicola Nania (51), in servizio presso il V Mrsc di Reggio nella notte tra il 25 e il 26 febbraio scorsi. Li difendono gli avvocati Marilena Bonofiglio, Liborio Cataliotti, Giuseppe Di Renzo, Leone Fonte, Natale Polmeni, Sergio Rotundo.
GLI SCAFISTI
Il presidente della Sezione penale del Tribunale di Crotone, Edoardo D’Ambrosio, in particolare, ha già celebrato il processo per tre scafisti conclusosi in primo grado con condanne da 11 a 16 anni di reclusione. Il processo d’appello inizierà il 16 febbraio prossimo. Altri due scafisti sono stati condannati in via definitiva anche se per uno la Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio della sentenza limitatamente alla mancata traduzione in lingua araba. Il processo per il livello istituzionale inizierà, dunque, con un rinvio d’ufficio.
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