Spiga e Remiddi: “Spotorno non partecipa ai Patti per la Sicurezza Urbana. La Giunta Fiorini perde un’altra occasione per il territorio”
- Postato il 13 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. “Mentre a Spotorno la giunta Fiorini continua a riempirsi la bocca di parole sulla sicurezza e sul controllo del territorio, altri Comuni della provincia di Savona si sono mossi concretamente per ottenere risorse dallo Stato”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali di Spotorno Salvatore Massimo Spiga e dal consigliere Stefano Remiddi a seguito della recente firma dei Patti per la Sicurezza Urbana promossi dalla Prefettura.
“Il prefetto La Fauci ha infatti sottoscritto i Patti per la Sicurezza Urbana con i sindaci di Albisola Superiore, Altare, Andora, Calice Ligure, Carcare, Loano, Noli, Pietra Ligure, Quiliano, Pontinvrea e Vezzi Portio, nell’ambito dei progetti destinati al finanziamento ministeriale dei sistemi di videosorveglianza. Dall’elenco degli enti coinvolti, tuttavia, Spotorno risulta grande assente. Si tratta di un fatto gravissimo per un Comune a forte vocazione turistica, caratterizzato nei mesi estivi da un enorme incremento della popolazione presente, da una viabilità particolarmente congestionata e da problematiche di controllo del territorio, è un fatto che riteniamo estremamente grave.”
“Il Ministero dell’Interno ha previsto per il 2026 una dotazione complessiva di 19 milioni di euro per il potenziamento della sicurezza urbana attraverso sistemi di videosorveglianza, con contributi fino a 250.000 euro per singolo progetto. Non stiamo quindi parlando di briciole o di piccoli contributi: stiamo parlando di risorse che avrebbero potuto consentire a un’amministrazione comunale di potenziare concretamente la rete di telecamere, migliorare il controllo del territorio e aumentare gli strumenti a disposizione della polizia locale e delle forze dell’ordine”.
“La domanda che poniamo alla giunta Fiorini è semplice: perché Spotorno non ha partecipato? È stata presentata una richiesta? È stato sottoscritto o aggiornato il necessario Patto per la Sicurezza Urbana? È stato predisposto un progetto? Se sì, perché Spotorno non figura tra i Comuni interessati dai Patti recentemente sottoscritti? Se invece non è stata presentata alcuna candidatura, chi ha deciso di non partecipare e per quale motivo? Sono domande tutt’altro che secondarie”.
Aggiungono i consiglieri: “I Patti per la Sicurezza Urbana costituiscono infatti uno strumento espressamente finalizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e predatoria, anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza. E mentre altri amministratori hanno ritenuto opportuno utilizzare questo strumento per intercettare risorse statali, Spotorno rischia ancora una volta di rimanere spettatore. È particolarmente difficile comprendere questa scelta proprio alla luce delle tante discussioni che negli ultimi mesi hanno riguardato la sicurezza del nostro territorio, il degrado, il controllo delle aree pubbliche, la gestione dei flussi turistici e la necessità di avere strumenti tecnologici adeguati per supportare chi quotidianamente è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini. Non basta dire che ‘la sicurezza è una priorità’. La sicurezza diventa una priorità quando si cercano risorse, si preparano progetti, si partecipa ai bandi e si costruiscono rapporti istituzionali capaci di portare finanziamenti sul territorio. Gli altri Comuni lo hanno fatto. Spotorno no, almeno per quanto risulta dall’elenco dei Comuni coinvolti”.
“E allora chiediamo alla giunta Fiorini di spiegare ai cittadini quale sia stata la strategia adottata e, soprattutto, se sia stata persa un’opportunità di finanziamento che avrebbe potuto alleggerire il peso economico dell’intervento sulle casse comunali. Perché se davvero c’era la possibilità di ottenere fino a 250 mila euro per realizzare o potenziare sistemi di videosorveglianza, sarebbe paradossale scoprire che, ancora una volta, Spotorno ha preferito guardare ciò che fanno gli altri invece di farsi trovare pronta. La sicurezza non si proclama nei comunicati e nelle interviste, la sicurezza si costruisce con progetti, finanziamenti, telecamere, controlli e capacità amministrativa. E su questo, ancora una volta, chiediamo alla giunta Fiorini di dare risposte precise ai cittadini”, concludono Spiga e Remiddi.