A Garlenda torna “Uno swing per l’inclusione”: il golf che unisce e supera ogni barriera
- Postato il 13 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Garlenda. Un campo da golf che per un giorno si trasforma in uno spazio di incontro, partecipazione e crescita. È questo lo spirito con cui il Golf Club Garlenda ha ospitato la seconda edizione di “Uno Swing per l’Inclusione”, appuntamento inserito nel progetto “Golf Oltre Ogni Barriera”, promosso dalla Delegazione Regionale Liguria della Federazione Italiana Golf con il patrocinio di Regione Liguria, Comitato Italiano Paralimpico Liguria e CONI, e con il coinvolgimento del Comune di Garlenda.
Dopo la tappa inaugurale al Golf Club La Pineta di Arenzano e il prestigioso appuntamento internazionale dei Campionati Europei a Squadre per Golfisti con Disabilità, disputati lo scorso luglio al Golf Club Genova Sant’Anna, il progetto è approdato nel Ponente ligure, confermando la propria missione: fare dello sport, e del golf in particolare, uno strumento concreto di inclusione, relazione e crescita, capace di abbattere barriere fisiche, psicologiche e sociali.
La giornata si è aperta con una gara riservata ai tesserati FIG che ha coinvolto molti giocatori. Nel pomeriggio il campo ha accolto i ragazzi delle associazioni Luna Blu, Associazione Autismo Savona “Guardami negli Occhi”, Un Passo alla Volta e Anffas Albenga, accompagnati dai maestri della PGA Italiana in un primo avvicinamento alla disciplina golfistica.
Un’esperienza pensata non soltanto come momento sportivo, ma soprattutto come occasione di socializzazione, scoperta e condivisione. Ancora una volta, l’iniziativa ha dimostrato come lo sport possa diventare un efficace veicolo di inclusione e crescita sociale, creando connessioni tra istituzioni, circoli, associazioni, famiglie e persone con e senza disabilità.
“Con ‘Uno Swing per l’Inclusione’ lo sport diventa uno strumento concreto di partecipazione e crescita – dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro -. Regione Liguria crede fortemente nel valore della pratica sportiva come spazio aperto a tutti, capace di creare occasioni di incontro, autonomia e relazione, superando le differenze e abbattendo le barriere: siamo felici di averlo ribadito anche grazie a manifestazioni come i recenti Campionati Europei dello scorso luglio e che questo messaggio continui ad essere veicolato grazie a un ambasciatore d’eccellenza come il campione Cristiano Berlanda. Iniziative come questa ci ricordano che l’inclusione non è soltanto un principio da affermare, ma un percorso da costruire ogni giorno attraverso esperienze concrete e condivise. Sostenere lo sport inclusivo significa investire nelle persone, nelle famiglie e nelle comunità, contribuendo a rendere il nostro territorio sempre più accessibile e accogliente”.
“Ogni occasione che mette al centro le persone e crea spazi nei quali ciascuno possa partecipare, divertirsi e sentirsi accolto rappresenta un investimento importante per la crescita delle nostre comunità – sottolinea Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità – Lo sport possiede una straordinaria capacità: abbatte le distanze, favorisce le relazioni e valorizza le potenzialità di ogni persona, senza lasciare indietro nessuno. Questa iniziativa coniuga solidarietà, impegno sociale e passione sportiva, dimostrando come la collaborazione tra associazioni, volontari, famiglie e realtà del territorio possa trasformarsi in autentiche opportunità di partecipazione e crescita”.
“L’inclusione si costruisce facendo, non soltanto parlandone – afferma Cristina Costa, presidente del Golf Club Garlenda – La soddisfazione più grande è vedere i sorrisi dei ragazzi che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina e scoprono di poterla praticare sentendosi parte di una comunità. Aprire il campo significa aprire uno spazio di relazione e di opportunità”. La presidente ha inoltre ringraziato Iren, Rotary Distretto 2032, Tempocasa e Telenord, media partner dell’iniziativa, per il prezioso sostegno.
“Il percorso che stiamo costruendo dimostra che ‘Golf Oltre Ogni Barriera’ non è una semplice successione di eventi, ma una rete che cresce e si rafforza tappa dopo tappa – aggiunge Roberto Damonte, delegato regionale Liguria della Federazione Italiana Golf – Il nostro obiettivo è coinvolgere sempre più circoli, associazioni e famiglie affinché il golf possa diventare realmente uno sport aperto a tutti. Vogliamo inoltre contribuire a fare della Liguria un punto di riferimento nazionale per lo sviluppo del golf inclusivo”. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento dei circoli di Marigola, Albisola, Rapallo e Sanremo, consolidando una rete regionale dedicata all’accessibilità e alla promozione del golf inclusivo.
A chiudere la giornata è stato il momento conviviale offerto dall’Associazione Luna Blu, ulteriore occasione di incontro e condivisione tra partecipanti, famiglie, volontari, associazioni e istituzioni. Ma il risultato più significativo è stato quello maturato sul campo: ragazzi che hanno scoperto una nuova passione, famiglie che hanno potuto confrontarsi e creare relazioni, associazioni che hanno rafforzato la propria rete di collaborazione e un circolo che ha scelto, ancora una volta, di aprire le proprie porte alla comunità.
“Golf Oltre Ogni Barriera continua a dimostrare come il golf possa essere uno straordinario strumento educativo e relazionale, capace di abbattere barriere fisiche, psicologiche e sociali e di offrire a ciascuno la possibilità di mettersi in gioco e superare i propri limiti”, conclude Dario Della Gatta, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Liguria.
L’assessore regionale Paolo Ripamonti: “Iniziative come questa dimostrano concretamente quanto lo sport possa diventare uno straordinario strumento di inclusione e di socialità. Il valore di ‘Uno Swing per l’Inclusione’ sta soprattutto nella possibilità di offrire ai ragazzi un’esperienza che non si esaurisce in una singola giornata, ma può diventare un percorso e una nuova occasione di partecipazione. Ringrazio il Rotary Club Alassio, il Golf Club Garlenda, le associazioni coinvolte e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa: abbattere le barriere significa creare opportunità concrete perché ciascuno possa esprimere le proprie capacità e vivere pienamente momenti di sport e condivisione”.
Il consigliere regionale Angelo Vaccarezza: “I veri protagonisti della giornata sono stati i ragazzi, che hanno potuto scoprire i fondamentali del gioco e tirare i loro primi colpi sul campo da pratica. Vedere i loro sorrisi mentre ricevevano il meritato premio, con un’energia e un entusiasmo travolgenti, è stato meraviglioso: condividere la loro gioia è stata l’emozione più bella”.
Perché nel golf, come nella vita, il primo passo per superare una barriera è avere la possibilità di giocare la propria partita. E in Liguria questa partita è già iniziata.