Vado, confronto tra squadra e società dopo la sconfitta. Il ds Mancuso: “Più coraggio ma l’FVS deve funzionare, negato un rigore”
- Postato il 12 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Il Vado esce sconfitto 1-0 dalla partita contro il Campobasso. I rossoblù hanno giocato una cinquantina di minuti in 11 vs 10 ma, come contro la Pianese, non sono riusciti a segnare. Allo scadere, Vita si è visto parare un calcio di rigore. Ma i rossoblù recriminano perché, in occasione dell’espulsione del calciatore del Campobasso, è stata assegnata punizione e non rigore. Una decisione che non è stata rivista all’FVS – il “VAR a chiamata” della Serie C – perché non era funzionante. A fine partita, confronto tra il club e la squadra, con il presidente Franco Tarabotto che ha esortato a un maggiore coraggio, come aveva fatto nel cooling break del primo tempo, ma anche incoraggiato il gruppo. Il Vado, infatti, a parte il primo quarto d’ora contro la Reggiana, ha dimostrato di poterci stare in questo campionato.
Il ds Paolo Mancuso sintetizza così il confronto: “Anche se le partite sono difficili, dobbiamo provare a vincerle. Abbiamo affrontato una squadra forte, vero, ma potevamo pareggiare. L’FVS non funzionante ci ha privati di un rigore grosso come una casa. Poi, è anche vero che un rigore è arrivato ma l’abbiamo sbagliato”.
“Usciamo delusi da questa partita – prosegue Mancuso -, ci siamo confrontati perché pur essendo un campionato difficile possiamo dire la nostra. Siamo convinti del valore della nostra squadra”.
“Non abbiamo sfruttato le possibilità che abbiamo avuto. Siamo anche stati sfortunati. A parte il 3-1 contro la Reggiana, nelle altre partite non abbiamo mai dato l’impressione di poterle perdere. Questo è un segnale positivo. Abbiamo lasciato dei punti per strada e in Serie C non ce lo possiamo permettere. Penso che sia stato giusto fare autocritica senza catastrofismi”.
“Il presidente ha parlato alla squadra dicendo che crede nella salvezza. Ha analizzato le prestazioni e ha sottolineato il suo disappunto che perché per la seconda volta in superiorità non si è vinto. Bisogna mollare il freno e bisogna avere più coraggio. Il presidente ha voluto caricare la squadra dicendo che capisce che il campionato è difficile ma che bisogna cominciare ad avere quella voglia in più per cambiare l’esito delle gare. Anche i ragazzi hanno espresso il loro dispiacere e la voglia di non mollare”.
“Mister Pastorino non è a rischio – prosegue-. Ancora vigili sul mercato delle punte svincolate? Abbiamo dato fiducia a Vita e ci vuole rispetto per questo attaccante. Ci ha portato in C come ci ha portato Bellocci. Diamo loro la possibilità di esprimersi. Abbiamo anche pagato l’assenza di Lischetti, un 2006 che farà carriera. Potrebbe essere utile giocare con una boa come Cernigoi. Ma il mister al momento vuole un calciatore che attacca di più la profondità. Poi nel calcio un goal cambia tutta. Ma ricordo che siamo il Vado, non potevamo prendere una punta da top. Abbiamo certi parametri per essere sostenibili”.