Spaccio internazionale, 800 chili di cocaina purissima scoperti in un carico di banane. Il sequestro in porto a Vado
- Postato il 21 luglio 2026
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- Di Genova24
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Le autorità portuali di Vado hanno effettuato un importante sequestro nel corso di operazioni contro il narcotraffico internazionale. Circa 800 chilogrammi di cocaina ad altissimo grado di purezza sono stati rinvenuti celati all'interno di un carico di banane importate. Il ritrovamento rappresenta un colpo significativo alla criminalità organizzata dedita al traffico di stupefacenti lungo le rotte commerciali europee.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Vado Ligure. I militari del Comando Provinciale di Savona della Guardia di Finanza, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova, ed unitamente ai funzionari della Sezione Antifrode dell’Ufficio ADM Liguria 3 di Savona, a poco tempo da un precedente sequestro della stessa natura, hanno portato a termine una importante operazione antidroga.
Hanno individuato, nello scalo portuale di Vado Ligure, un carico di 650 panetti contenenti (al lordo del confezionamento), un quantitativo complessivo di oltre 770 Kg di sostanza stupefacente che, a seguito di analisi speditiva effettuata al momento del controllo, è risultata essere cocaina purissima.
L’ingente partita di droga era abilmente occultata fra decine di pallet di banane, all’interno di un container frigo proveniente da uno dei principali porti dell’Ecuador.
L’operazione è, ancora una volta, il risultato di una capillare attività di analisi e controllo condotta dai finanzieri del Gruppo di Savona e dal personale della locale Agenzia delle Dogane, effettuata sulle rotte commerciali che collegano il Sud America con il porto di Vado Ligure, crocevia sempre più importante dei flussi commerciali per l’Europa e, come tale, appetibile scalo anche per la perpetrazione di traffici illeciti.
Questo ultimo sequestro di cocaina rappresenta una delle più rilevanti operazioni antidroga messe a segno negli ultimi anni nello scalo vadese. Lo stupefacente sequestrato, qualora immesso sul mercato, avrebbe generato alle organizzazioni criminali ingenti guadagni, per un valore, al dettaglio, stimato intorno ai 250 milioni di euro.
L’operazione di servizio si inserisce nel quadro di una costante e mirata azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti diretta, tra l’altro, a preservare le fasce più deboli della popolazione le quali, di sovente, sono esposte agli effetti nocivi generati da tale fenomeno criminale.
In questo contesto, la collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in ambito portuale “si conferma un prezioso baluardo per la sicurezza dei cittadini”.