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Sostegno alla disabilità, in consiglio regionale respinto l’odg di Piccardo e D’Angelo (PD): “Dalla destra contrarietà incomprensibile”

  • Postato il 30 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Sostegno alla disabilità, in consiglio regionale respinto l’odg di Piccardo e D’Angelo (PD): “Dalla destra contrarietà incomprensibile”

Liguria. Con 8 voti a favore (minoranza) e 15 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 363, presentato da Katia Piccardo (Pd), che impegnava la giunta a trasmettere al consiglio regionale, entro sessanta giorni, una relazione sullo stato delle liste d’attesa per le misure “Dopo di Noi” e “Vita Indipendente”, con l’indicazione del numero di beneficiari in attesa, dei tempi medi di attesa, delle risorse stanziate nel Fondo regionale per la non autosufficienza e della loro variazione rispetto agli anni precedenti e dei criteri di gestione delle graduatorie con riguardo all’equità territoriale e alla parità di trattamento tra tutti i cittadini liguri.

Il documento, inoltre, impegnava la giunta ad adottare un piano pluriennale strutturale per le misure a favore delle persone con disabilità grave che superi il ricorso sistematico a convenzioni straordinarie e bandi a carattere emergenziale, a garantire, nelle more dell’adozione del piano pluriennale, la ripresa immediata dello scorrimento delle liste d’attesa dei programmi Dopo di Noi e Vita Indipendente istituendo un tavolo permanente di confronto con le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, dei caregiver e del terzo settore e ad assicurare che la sperimentazione ligure del D.Lgs. 62/2024 sia sostenuta dalle risorse, dalle procedure e dalla programmazione necessarie affinché il progetto di vita individualizzato diventi un diritto effettivamente esigibile per tutte le persone con disabilità residenti in Liguria, nella prospettiva dell’entrata a regime nazionale della L. 227/2021 a partire dal 2027.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha annunciato il voto contrario della giunta e, in una lunga e articolata risposta, ha illustrato nel dettaglio le misure già adottate. In particolare per “Dopo di Noi”, con l’erogazione del Fondo sociale europeo sono stanziati 2 milioni di euro per scorrere le liste di attesa e dal 1 maggio scorso le persone in lista di attesa sono state contattate dagli Ambiti territoriali sociali per erogare il contributo e che con questo metodo sono state abbattute le liste di attesa.

Nicolò ha aggiunto che a “Vita indipendente” la quota erogata dal ministero è di 400 mila euro annui a cui Regione ne aggiunge altri 100 mila. L’assessore, inoltre, ha spiegato che, per garantire continuità dei contributi nel mese di aprile 2026 sono stati stanziati 3 milioni di euro, che nel 30 settembre 2025 è stata avviata sulla Provincia di Genova la sperimentazione del “Progetto di vita”, estesa nel marzo scorso alle province di Spezia e Savona.

Katia Piccardo e Simone D’Angelo, consiglieri regionali del Partito Democratico in Liguria e firmatari dell’ordine del giorno respinto oggi dal consiglio regionale: “La maggioranza di destra e la giunta regionale, insieme all’assessore Niccolò, hanno scelto di bocciare una proposta di buon senso che chiedeva una sola cosa: garantire continuità ai sostegni per le persone con disabilità grave e alle loro famiglie. Una decisione grave, che dimostra ancora una volta la distanza tra le parole e i fatti”, lo dichiarano

“Parliamo di diritti, non di privilegi. Oggi il 50% delle persone che vivono una condizione di disabilità grave sopravvive con meno di 515 euro al mese. Di fronte a questa realtà non possono esserci liste d’attesa infinite, bandi a esaurimento fondi o interventi straordinari: servono risorse stabili e una programmazione strutturale. E le liste d’attesa, contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, esistono eccome: tante famiglie continuano a segnalarci ritardi e attese che non sono più accettabili”.

“Abbiamo chiesto di superare una frammentazione che genera incertezza e lascia le persone con disabilità e i loro caregiver senza la possibilità di programmare il proprio futuro. Anche chi ogni giorno si prende cura di un familiare ha il diritto di poter pianificare il proprio impegno, senza essere costretto a procedere a tentoni tra continui rinvii, risorse incerte e battute d’arresto. La destra ha invece deciso di voltarsi dall’altra parte, respingendo la richiesta di un piano strutturale per garantire misure come ‘Dopo di Noi’ e ‘Vita Indipendente’, coinvolgendo stabilmente le associazioni, gli enti del Terzo settore e le rappresentanze delle persone con disabilità nella programmazione delle politiche regionali. Una scelta politica precisa, di cui la giunta e l’assessore Nicolò dovranno assumersi la responsabilità davanti alle tante famiglie che ogni giorno convivono con l’incertezza e l’abbandono istituzionale. Noi continueremo a batterci perché nessuna persona con disabilità venga lasciata sola e perché in Liguria i diritti non dipendano dalla disponibilità di un bando o dall’esaurimento di un fondo, ma siano garantiti in modo stabile, continuativo e permanente. Su questi temi lungaggini e ritardi non sono più accettabili”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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