“Situazione fuori controllo”: Uil e Uiltucs in piazza per la Cooperativa San Carlo
- Postato il 26 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Uil Liguria e Uiltucs Liguria hanno annunciato un presidio davanti alla prefettura di Genova per giovedì 4 giugno, dalle 10 alle 12, a sostegno della vertenza che riguarda la Cooperativa Sociale San Carlo Onlus, attualmente commissariata.
Lavoratori e migranti manifesteranno insieme per denunciare una situazione che i sindacati definiscono “ormai fuori controllo”. Al centro della protesta ci sono innanzitutto le condizioni dei dipendenti: Uil e Uiltucs tornano a sottolineare che sono circa 50 i lavoratori che non ricevono lo stipendio da mesi.
La mobilitazione punta i riflettori anche sulle condizioni di vita dei circa 300 migranti ospitati nelle strutture Cas gestite dalla cooperativa. I sindacati parlano di “grave precarietà”, denunciando la mancanza di servizi essenziali, vestiario adeguato, pocket money e la qualità insufficiente del cibo distribuito agli ospiti.
Particolarmente delicata, secondo le organizzazioni sindacali, la situazione dei minori, accompagnati e non accompagnati. “Diversi ragazzi non frequentano la scuola con regolarità da quando le risorse per i servizi si sono ridotte”, spiegano, sottolineando come il diritto alla mobilità e all’istruzione degli ospiti delle strutture Cas venga di fatto compromesso.
La struttura è stata commissariata a metà aprile, dopo che negli ultimi mesi sono state presentate ripetute denunce pubbliche sulla gestione della struttura. La San Carlo, con sede legale in Piemonte ma operativa massicciamente sul territorio genovese, gestisce oltre 300 migranti distribuiti in diverse strutture strategiche tra cui il centro dei Camaldoli, i centri Cdp, Arte, Serenella e il Padiglione 7.
Proprio la Uil aveva denunciato la situazione, e due settimane fa la Cooperativa San Carlo aveva risposto respingendo fermamente le accuse di cattiva gestione e ribadendo di avere assicurato il servizio “con professionalità e continuità: le criticità variamente evidenziate non sono in alcun modo riconducibili a sue inadempienze, ma come già chiarito, al mancato pagamento delle spettanze dovute da parte della prefettura di Genova, il che ha reso assai difficoltoso l’operato della Cooperativa”.
“A partire dal mese di gennaio 2026, la prefettura, ad avviso della Cooperativa senza alcuna motivazione, ha interrotto i pagamenti – avevano spiegato in una nota – Questa circostanza ha determinato una grave esposizione finanziaria per la Cooperativa, pari a circa 2 milioni di euro, di cui oltre 730 mila relativi a fatture già emesse e approvate dalla prefettura”.