Sinner, niente panico: gli infiniti Djokovic e Federer segnano la via a Jannik per un 2027 (e una carriera) da sogno
- Postato il 7 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo una prima metà abbondante di anno ricca di soddisfazioni con l’incredibile record di cinque Masters 1000 consecutivi vinti e il secondo trionfo a Wimbledon, la stagione di Jannik Sinner ha subito una brusca frenata per via di un infortunio al ginocchio che ha prima obbligato l’azzurro a saltare tutta la tournée sul cemento nordamericano e poi quella asiatica e poi a chiudere anticipatamente il suo 2026. Una forte delusione per l’azzurro, che già pregustava il secondo anno chiuso in vetta alla classifica ATP, ma che potrà fungere da ulteriore stimolo per ripartire più forte nel 2027, seguendo gli esempi di Roger Federer e Novak Djokovic.
- Sinner, dimenticare la delusione del 2026 per ripartire più forte nel 2027
- Gli esempio di Federer e Djokovic
- I grandi campioni sanno sempre rialzarsi
Sinner, dimenticare la delusione del 2026 per ripartire più forte nel 2027
Nonostante gli incredibili risultati da lui ottenuti, la stagione 2026 di Sinner non può che considerarsi maledetta. Prima il crollo fisico accusato al Roland Garros, poi l’infortunio al ginocchio che lo ha obbligato chiudere la sua annata col trionfo di Wimbledon, saltando tutti i tornei successivi. Una batosta difficile da digerire, ma che Jannik dovrà cercare di mettersi alle spalle, o meglio, per trovare ulteriori stimoli in vista della nuova stagione, dove si spera di rivederlo al via già all’Australian Open. L’obiettivo di Sinner infatti dovrà essere quello di ripartire il prima possibile e di dimostrare a tutti che se quel ginocchio non si fosse messo a fare le bizze, il finale di 2026 avrebbe avuto nell’azzurro l’unico padrone.
Gli esempio di Federer e Djokovic
Riuscirci non sarà comunque facile per Sinner. In supporto di Jannik ci sono però due illustri precedenti di campioni che dopo un lungo infortunio sono rientrati al top, anzi, forse ancora meglio di prima. Una situazione simile a quella all’azzurro in passato l’hanno vissuta infatti anche Federer e Djokovic, costretti anche loro, rispettivamente nel 2016 e nel 2017, a interrompere le loro stagioni dopo Wimbledon per infortunio per poi ritornare nel circuito con un annata ricca di successi.
Dopo una serie di problemi fisici che lo avevano limitato nella prima parte di stagione (obbligandolo al Roland Garros a saltare il primo slam dopo 65 Major disputati consecutivamente) Federer nel 2016 si ritrova obbligato a interrompere la sua annata per un infortunio al già malconcio ginocchio (proprio come Sinner), per poi tornare in campo tra mille incognite l’anno successivo. Molti temevano che quella potesse essere un po’ la fine del Roger che tutti conoscevamo, invece si rivelò essere un nuovo inizio per lo Swiss Maestro. Federer migliorò alcuni “punti deboli” del suo gioco (impossibile dimenticare il suo rovescio fulminante rinominate neo backhand), tornando a vincere non uno, ma ben due titoli Slam (uno proprio al primo tentativo all’Australian Open, l’altro nel suo regno a Wimbledon) dopo un astinenza a livello Major che durava da circa cinque anni.
I problemi fisici di Djokovic invece iniziano proprio mentre avveniva la rinascita di Federer. Dopo una serie di risultati deludenti Nole infatti decide di fermarsi dopo Wimbledon nel 2017 per mettersi alle spalle i fastidi al gomito destro che lo avevano accompagnato per tutto l’anno. Anche in questo caso la scelta si rivelò azzeccatissima, con la stagione successiva che fu piena di soddisfazioni per Nole, che dopo un’inizio di anno un po’ balbettante vinse a Wimbledon e US Open e divenne il primo giocatore nella storia a completare il Career Golden Masters tornando a occupare il n°1 ATP.
I grandi campioni sanno sempre rialzarsi
A questi esempi si potrebbe aggiungere anche quello di Rafael Nadal che dopo la stagione 2021 interrotta prima di Wimbledon l’anno successivo torno in campo vincendo l’Australian Open per la seconda volta in carriera dopo il titolo del 2009 e il Roland Garros, ma il punto è semplicemente che per quanto la battuta d’arresto subita da Sinner sia stato un brutto colpo non c’è alcuna ragione per creare allarmismo e temere per il futuro dell’azzurro, perché i grandi campioni sanno sempre rialzarsi, e Jannik grande campione lo è, e su questo non ci possono essere dubbi.