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Sinner: lo US Open come Wimbledon per un’impresa epica, dimenticare Montreal e Cincinnati e azzerare le speranze dei rivali

  • Postato il 10 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner: lo US Open come Wimbledon per un’impresa epica, dimenticare Montreal e Cincinnati e azzerare le speranze dei rivali

Un problema al ginocchio destro ha obbligato Jannik Sinner a rivedere la propria programmazione e a saltare dopo il Masters 1000 di Montreal anche quello di Cincinnati. Una scelta che (sperando il problema rientri in tempo) lo obbligherà a disputare lo US Open senza alcun torneo di preparazione. Nonostante questo l’azzurro rimane il favorito numero uno per lo Slam newyorkese, dove in caso di trionfo riuscirebbe a compiere un’impresa mai riuscita a nessuno prima.

Sinner (stra)favorito allo US Open anche da infortunato

Prima le polemiche per la decisione di non giocare a Montreal e decidere dunque di rinunciare alla possibilità di vincere tutti i Masters 1000 in una sola stagione, poi l’allarme per le condizioni del suo ginocchio e infine la scelta obbligata di saltare anche Cincinnati. L’avvicinamento di Jannik allo US Open si sta rivelando ben più impervio di quanto si potesse immaginare, ma nonostante questo (al momento) la sua presenza all’ultimo slam dell’anno non dovrebbe ancora essere a rischio, anche se certamente Sinner si presenterebbe a New York con qualche incertezza in più.

Incertezze che però non cambiano le carte in tavola in vista dello US Open, dove nonostante tutto Jannik si presenterà come assoluto favorito. Con l’iscrizione di Alcaraz ancora in dubbio e il fatto che anche se dovesse giocare a New York lo farebbe dopo oltre quattro di mesi di assenza dal circuito maggiore, in virtù di quanto visto in questa stagione, e soprattutto a Wimbledon, Sinner sembra non avere rivali in vista del Major a stelle strisce.

Sinner (e Alcaraz) allo US Open per un’impresa senza precedenti

E proprio Wimbledon è un esempio quanto mai utile in vista dello US Open, dove pure Sinner si presenterà senza aver disputato tornei di preparazione. Se però l’impresa di vincere i Championships senza aver disputato in precedenza alcun match sull’erba era già riuscita in passato a vari giocatori (tra cui lo stesso Jannik nel 2025), nessuno ha mai trionfato a New York senza giocare né a Montreal né a Cincinnati. Sinner (ma anche Alcaraz in caso dovesse riuscire a rientrare) dovrà dunque provare a riscrivere la storia di questo sport se vorrà mettere le mani sull’ultimo Major dell’anno.

Se Sinner dovesse giocare e vincere lo US Open sarebbe un segnale preoccupante (per gli altri)

Riuscendoci Sinner confermerebbe il suo status di favorito, ma – soprattutto – di dominatore assoluto del circuito, testimoniando come, pur non essendo al meglio della condizione e prensentandosi senza match di preparazione dopo un cambio di superficie, nessuno (al di fuori di Alcaraz) abbia chance di impensierirlo a meno di situazioni particolari come quella venutasi a creare al Roland Garros. Un segnale che spegnerebbe definitivamente le speranze dei suoi rivali (a eccezione magari di quelli più giovani) di riuscire a vincere un torneo dello Slam con Jannik presente e al meglio e che si farebbe ancora più grave in caso la finale dello US Open dovesse essere tra Sinner e Alcaraz, che a quel punto dimostrerebbero di appartenere a una categoria troppo superiore a quella di chiunque altro, relegando i rivali al ruolo di semplici spettatori delle loro gesta.

Autore
Virgilio.it

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