Silvia Salis, la consulente insulta i partiti cattolici: "Omofobi, islamofobi, razzisti"
- Postato il 21 aprile 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Silvia Salis, la consulente insulta i partiti cattolici: "Omofobi, islamofobi, razzisti"
Ancora un caso politico a Genova. Ilaria Gibelli, avvocato e consulente del Comune - amministrato dalla giunta guidata da Silvia Salis - per le questioni lgbtqia+ ha pubblicato una storia su Instagram riguardante il credo religioso degli elettori dei principali partiti italiani. Stando ai numeri, tra gli elettori di Fratelli d'Italia la rappresentanza cattolica è pari all'83,8%, in Forza Italia del 79%, nella Lega del 76,6%. Subito dopo troviamo il Movimento Cinque Stelle e il Partito democratico, che registrano un contestuale aumento degli elettori atei e di altre confessioni religiose. Ebbene, questi dati hanno scatenato l'ira della consulente di Silvia Salis. "Non fa una piega, i partiti cattolici sono quelli più: omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi, maschilisti, si può continuare", si legge nella storia non più disponibile".
"Rimaniamo allibiti per quanto pubblicato sui social dall’avvocata Ilaria Gibelli, non un’avvocata qualunque ma la consulente del Comune e della sindaca di Genova per la tutela dei diritti delle persone Lgbtqia+”, ha dichiarato Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale. “Post poi cancellato, a conferma di quanto gravi, false e intrise di pregiudizio fossero le sue parole, offensive non solo nei confronti dei partiti cattolici, ma di tutta la politica e delle istituzioni. Riteniamo inaccettabile che chi ricopre incarichi pubblici, peraltro lautamente retribuiti, possa lasciarsi andare a considerazioni così rozze e volgari - ha proseguito Calvo -. Cosa ne pensa la sindaca Salis? Ci aspettiamo una presa di distanza e provvedimenti immediati, nel rispetto dei cattolici e di tutti coloro che si riconoscono nei valori che essi rappresentano, nel Centrodestra come nel Centrosinistra”.
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Per la Lega, i consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua hanno espresso "ferma condanna”, criticando il linguaggio “che non ha nulla a che vedere con il rispetto istituzionale, con il confronto democratico e soprattutto con quel principio di inclusività che dovrebbe ispirare chi ricopre un simile ruolo pubblico”. Secondo loro chi svolge un incarico istituzionale "pagato con risorse pubbliche, non può utilizzare i social per alimentare contrapposizione ideologica, insultare indirettamente cittadini ed elettori, né lasciar passare messaggi divisivi e discriminatori. Per queste ragioni chiediamo al sindaco Salis la revoca immediata dell’incarico”.
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