Serie C, Lorenzo Malanca pronto per il Vado: “Era esattamente ciò di cui avevo bisogno. Non potevo dire di no a Pastorino”
- Postato il 7 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Il Vado sta muovendo i suoi primi passi verso la Serie C. Tra una settimana, il 14 agosto, ci sarà la prima partita ufficiale di Coppa contro l’Inter U23. E nelle uscite contro Juventus Next Gen e Torino si sono già visti degli spunti interessanti dalla squadra di mister Matteo Pastorino. Il tecnico genovese, tra l’altro, è stato già un punto di riferimento nel percorso di diversi calciatori della rosa. Tra questi c’è Lorenzo Malanca, arrivato in prestito dalla Sampdoria. Non un profilo ordinario quello di Malanca, considerato da molti uno dei recenti prospetti più interessanti della cantera blucerchiata. Un altro colpo interessante, quindi, da parte della squadra mercato vadese guidata da Paolo Mancuso.
Inizia a giocare a quattro anni al San Fruttuoso, prima dell’ingresso nel settore giovanile della Sampdoria. Da lì una crescita graduale: dalle prima competizioni regionali alle sfide contro le squadre professionistiche, fino alla prima convocazione in prima squadra a Marassi contro il Modena. Oggi, a 18 anni, il difensore genovese si è ripreso da un lungo periodo di stop e si prepara a vivere la sua prima esperienza lontano da quella che per lui è una vera e propria casa. A IVG.it il difensore classe 2007 ha raccontato le sue prime settimane in rossoblù, dalla conoscenza di un ambiente nuovo a una squadra che definisce unita e di prospettiva. Su Genova24.it, invece, è emerso tutto il suo amore per la Samp.
Lorenzo, partiamo da mister Pastorino. Che ruolo ha avuto nella tua crescita e quanto ha inciso sulla scelta del Vado?
Ho conosciuto Pastorino in Under 15. Mi ha fatto crescere tantissimo dal punto di vista mentale, perché ero un ragazzo un po’ testa calda. Mi ha sempre tenuto sulla strada giusta, dandomi consigli e aiutandomi a sbagliare sempre meno. L’ho ritrovato poi in Primavera ed è stato lui a lanciarmi, dimostrando di credere molto in me. Quando, durante il ritiro con la Samp, mi ha chiamato per propormi questa esperienza in Serie C, non ho avuto dubbi: con il rapporto che abbiamo costruito non potevo dire di no. Venivo anche da un infortunio ed era esattamente quello di cui avevo bisogno. Ho scelto il Vado perché, nonostante sia una neopromossa, ho trovato una società seria, con tanta voglia di fare bene. Si sta costruendo una squadra importante, con acquisti di valore, e credo che ci siano tutte le condizioni per disputare un campionato molto bello.
Che allenatore hai ritrovato?
Mister Pastorino è cambiato rispetto ai tempi delle giovanili, anche perché il salto in una prima squadra di Serie C è importante. Però continua a lavorare benissimo con noi giovani e non ha paura di darci fiducia. Lo vedo cresciuto soprattutto dal punto di vista mentale: come lui ha aiutato me a maturare, credo che anche lui sia cresciuto molto con questa nuova esperienza.
Come descriveresti il gruppo rossoblù?
Siamo una squadra molto giovane e servirà tempo per capire fino in fondo quali saranno i nostri punti di forza. Però credo che la nostra età ci renda più compatti e ci permetta di giocare con grande intensità. Una delle caratteristiche che stiamo mostrando è la capacità di andare ad aggredire alto gli avversari. È un aspetto su cui il mister lavora molto e, con il passare del tempo, cresceremo ancora.
Che campionato ti aspettI?
Affrontare squadre come Pescara, Reggiana e tante altre piazze storiche sarà uno stimolo enorme. Per una prima esperienza in Serie C è il massimo: giocare contro avversari di questo livello ti spinge a dare ancora di più.
Che impressioni ti ha fatto il direttore Paolo Mancuso?
Mi ha convinto fin dal primo momento. Mi ha parlato con entusiasmo della società e del progetto, ma soprattutto era lui il primo a crederci davvero. Questa convinzione mi ha trasmesso fiducia. Quando si dice che per il Vado sarà una missione impossibile, noi la pensiamo diversamente: come dice anche mister Pastorino, il fatto che ci diano già per sfavoriti deve diventare uno stimolo in più.
Come ti stai trovando con i nuovi compagni?
Con i giovani ho legato subito perché molti li conoscevo già dalle sfide degli ultimi anni. Siamo un gruppo molto unito. Tra i compagni mi hanno impressionato soprattutto Saltarelli, che ha qualità importanti, e Lorenzo Lischetti, che ha già dimostrato il suo valore anche segnando contro il Torino. Ma in generale il gruppo è davvero compatto, non ci sono gruppetti e tutti parlano con tutti.
Quali indicazioni avete tratto dalle prime amichevoli?
Nelle amichevoli abbiamo dato ottime risposte. Contro la Juventus Next Gen siamo stati bravissimi a non subire gol e abbiamo disputato una grande partita. Contro il Torino siamo stati penalizzati da due episodi, perché siamo scivolati in occasione dei gol, ma abbiamo comunque messo in difficoltà una squadra di Serie A e credo che anche quella sia stata una prestazione molto positiva.