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Savona 2027, il sondaggio di IVG/1 – Il giudizio su Russo: bocciato dal 62% dei cittadini, disastro differenziata

  • Postato il 27 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona 2027, il sondaggio di IVG/1 – Il giudizio su Russo: bocciato dal 62% dei cittadini, disastro differenziata

Savona. A un anno (almeno) all’elezione del prossimo sindaco di Savona, sotto la Torretta (come abbiamo raccontato su queste pagine) sono già in corso febbrili trattative e mediazioni, nel centrodestra ma in parte anche nel centrosinistra, per individuare il candidato più adatto. O, forse, sarebbe meglio dire “il candidato con maggiori chance di vittoria”. Già, perché alla fine gran parte delle valutazioni finiscono per ruotare intorno a questo.

Nel centrosinistra si inseguono da settimane voci di dubbi del Pd regionale sull’operato del sindaco uscente Marco Russo, con le contestazioni subite in questi anni per le pedonalizzazioni e per il nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta. Dubbi che farebbero valutare ai dem uno scenario clamoroso: revocare l’appoggio per virare su Roberto Arboscello, attuale vice presidente della Regione. Un quadro smentito seccamente dal sindaco, dalla vicesindaca Elisa Di Padova e anche dal Pd cittadino, ma non – almeno per ora – da quello regionale.

Nel centrodestra invece il candidato “local” Fabio Orsi non convince i capipartito, che hanno fatto partire un vero e proprio “casting” fatto di telefonate e nomi fatti trapelare alla stampa per saggiarne il gradimento: da Ilaria Caprioglio a Claudia Morich passando per Cristina Rossello e altri ancora.

Due “risiko” diversi, ma con un fattore comune: la base savonese spinge per un nome, i vertici liguri perplessi pensano a delle alternative. Un braccio di ferro nel quale, evidentemente, qualcuno ha ragione e qualcuno si sbaglia. Sì, ma chi?

IVG ha così deciso di commissionare un sondaggio a una azienda specializzata in rilevazioni politiche, Demetra-Opimedia, nel tentativo di dare una risposta a quei dubbi. L’obiettivo è fornire ai cittadini – e ai due schieramenti – dati obiettivi da cui partire nelle loro valutazioni sugli aspetti chiave: l’attuale gradimento di Russo e delle sue scelte, l’esistenza o meno di un divario di consenso tra lui e Arboscello, il gradimento tra i nomi attualmente più “papabili” nel centrodestra, e le maggiori o minori possibilità di successo di ognuno di loro – a oggi – contro il sindaco uscente.

Nell’articolo di oggi analizzeremo la prima parte del sondaggio, quella legata al giudizio che i savonesi hanno dell’operato di Russo.

Premessa

Prima di tutto chiariamo cosa è un sondaggio: è una fotografia (del momento in cui si “scatta”) delle opinioni di un campione di persone rappresentativo di un insieme più grande, individuato con precisione tramite una ricerca statistica. Come tale interpreta la realtà non in modo esatto ma con un margine ragionevole di precisione.

Nel caso specifico, il campione rappresentativo dell’intera Savona è stato di 600 persone, tutte maggiori di 18 anni e residenti nel territorio comunale. Il campione è stratificato per genere, età e professione come da rappresentatività Istat (qui sotto il dettaglio). L’errore medio atteso nel 95% dei casi è calcolato in un +/-3,1%.

Generico aprile 2026

La rilevazione è avvenuta dal 16 al 22 aprile 2026 con due sistemi di rilevazione: intervista telefonica (68%) e questionari online (32%). Su web non era ovviamente possibile votare in modo indiscriminato (come avveniva nella prima fase di test): per poter accedere al sondaggio era necessario rientrare nel campione.

Il giudizio sull’operato di Russo: male le pedonalizzazioni, malissimo la differenziata

La prima domanda del sondaggio, per ovvi motivi, verteva sul giudizio dato attualmente all’amministrazione guidata dal sindaco Marco Russo: da qui bisogna partire per valutare le sue chance di vittoria e quelle degli avversari.

Su 600 persone intervistate, il 36% ne ha dato un giudizio totalmente negativo, mentre il 27% “abbastanza negativo”. Il 24% giudica invece il suo operato “abbastanza positivo”, e solo il 6% “molto positivo”. Gli indecisi sono il 7%. In totale i giudizi negativi “doppiano” quelli positivi: 62% contro 31%.

Generico aprile 2026

Andando ad analizzare il dato diviso per fasce d’età, emerge come a risollevare parzialmente un giudizio che altrimenti sarebbe stato ancora più tranchant siano gli over 75. Tra gli anziani, infatti, Russo “si difende”, con una platea che si divide equamente: 38% di voti positivi, 39% di negativi. Se non fosse per loro (che nel campione valgono il 21% del totale) il dato sarebbe stato ancora peggiore: in tutte le altre fasce d’età, infatti, con numeri pressoché identici, l’amministrazione viene bocciata da più di 7 persone su 10.

Generico aprile 2026

A pesare sul giudizio sono, come prevedibile, i due temi più controversi di questa amministrazione. Il primo, quello delle pedonalizzazioni, rappresenta una scelta strategica precisa del mandato Russo: le nuove aree personalizzate, però, soddisfano solo il 30% dei savonesi (e solo l’8% lo è appieno), mentre il 63% si dice insoddisfatto (27% “poco”, 36% “per nulla”).

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Ancora peggio va con il secondo tema, quello del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta. Sistema, questo va ricordato, progettato dalla precedente amministrazione di centrodestra (guidata da Ilaria Caprioglio) e solo in minima parte modificato dalla giunta attuale. Qui il giudizio dei savonesi è davvero nero: il 61% di loro si dice totalmente insoddisfatto, e sommando il 20% che lo è poco si raggiunge un triste 81% totale. Quelli abbastanza soddisfatti sono solo il 17%, mentre la risposta “molto soddisfatto” è stata scelta da un misero 1%.

Generico aprile 2026

Un giudizio negativo che si riverbera anche sulla scarsa fiducia per il futuro: solo il 35% dei savonesi, infatti, ritiene possibile un miglioramento nei prossimi mesi nel sistema di raccolta dei rifiuti e igiene urbana, mentre il 51% tende a escluderlo.

Generico aprile 2026

Le prossime puntate

Domani analizzeremo le chance di rielezione di Russo e quelle dell’unica alternativa finora “vociferata” nel centrosinistra, ossia il vice presidente della Regione Liguria Roberto Arboscello; mercoledì toccherà invece alle possibilità dei vari candidati “in pectore” del centrodestra.

Autore
Il Vostro Giornale

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