Vado, il secondo capolavoro di Mancuso: “Messo persone vincenti in tutti i settori, ora lo Scudetto”
- Postato il 27 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Il direttore sportivo Paolo Mancuso era stato chiamato due anni fa per provare a vincere il campionato. Una “competenza” presente nel suo curriculum, visto che nella stagione 22/23 aveva portato il Sestri Levante in Serie C. Il dirigente levantino si è ripetuto nuovamente con i colori rossoblù, ma questa volta quelli del Vado. La vittoria di ieri contro la NovaRomentin ha infatti portato dopo 78 anni il club della prima Coppa Italia nel calcio professionistico.
Mancuso a fine partita: “Abbiamo fatto un capolavoro. Non è facile vincere quando c’è l’obbligo di farlo. Ci sono stati anche dei momenti difficili ma siamo rimasti compatti. I giocatori hanno aiutato la società e la società ha fatto viceversa con loro. Sono un gruppo d’oro. Lo si vede da come festeggiano, senza eccessi”.
“La mia gioia è tanta ma più che per me – ribadisce – sono contento per la famiglia Tarabotto che voleva tanto questa vittoria. Io sono un puntino in questa società. Ho cercato di mettere la mia esperienza e (sorride ndr) di calmare il presidente. I vincitori sono mister Sesia e i ragazzi che scendono in campo. Ma non dimentico anche mister Roselli”. L’allenatore genovese era infatti stato esonerato ma da primo in classifica.
In realtà, l’impatto di Mancuso in società è stato tutt’altro che secondario. La sua “rivoluzione” è cosa nota: “Sono arrivato l’anno scorso. Qui non conoscevo nessuno. La scorsa stagione è andata bene ma non benissimo. Io voglio vincere tutte le partite. L’anno scorso non c’era in tutte le componenti questa mentalità. Quest’anno abbiamo messo persone vincenti in tutti i settori della società”.
Mancuso non si accontenta: “Ora però mi piacerebbe vincere la poule Scudetto. L’avevamo vinta al Sestri Levante ed è stata la mia più grande gioia sportiva”. Per la squadra dell’anno prossimo, Mancuso userà non solo la testa ma anche un po’ di cuore: “Un direttore bravo dovrebbe essere più crudele forse. Ma io so cosa ho passato quando sono stato escluso dal Sestri Levante. Non voglio fare la stessa cosa ai miei ragazzi. Nei limiti del possibile e venendoci incontro proveremo a tenere più giocatori possibili rispettando il budget“.