Sanità, Candia (AVS): “Liste d’attesa problema irrisolto in Liguria, servono meno armi e più investimenti in salute”
- Postato il 20 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “La Corte dei Conti ha stabilito che le liste d’attesa non stanno diminuendo e che i fondi stanziati dal governo Meloni sono insufficienti per affrontare l’emergenza. A questo dramma quotidiano per i pazienti si somma la scarsa completezza delle informazioni trasmesse dalle Regioni per valutare i risultati conseguiti, che sono comunque inadeguati. La Piattaforma nazionale delle liste d’attesa evidenzia problemi nelle prestazioni programmate, differenze tra le date degli appuntamenti proposte e quelle accettate, ritardi tra la prescrizione e il primo contatto col Cup. La Corte dei Conti chiede di adottare interventi strutturali per superare le carenze di personale, attraverso trasparenza, monitoraggio continuo, responsabilità istituzionale, impiego efficiente delle risorse e una rendicontazione puntuale dei risultati”. Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, lancia un appello alla giunta regionale Bucci e al governo Meloni, chiedendo di sospendere i tagli e intervenire con nuove risorse a favore della sanità pubblica.
“La Liguria continua a soffrire per le liste d’attesa sanitarie che sono diventate inaccettabili per centinaia di migliaia di persone, tanto che molti rinunciano a curarsi oppure si rivolgono al privato, con costi esorbitanti. Come confermato dalla Corte dei Conti, al contrario di quanto affermato da Bucci, il problema delle liste d’attesa non si è risolto nella nostra regione. Ci sono grosse difficoltà per le prese in carico, per alcune specialità e per territori che sembrano essere stati dimenticati dalla giunta Bucci”, denuncia Selena Candia.
“Secondo quanto comunicato dall’assessore regionale alla sanità, la Liguria ha pagato un conto di 150 milioni di euro nel solo 2025 per la mobilità passiva, causata dalle migliaia di liguri che sono andate a curarsi in altre regioni. Questa cifra enorme certifica il fallimento del ricorso al privato, che era stato annunciato come la soluzione per frenare le fughe fuori regione”, sottolinea la capogruppo regionale di AVS, che ricorda: “All’inefficienza regionale si aggiunge l’indirizzo nazionale del governo Meloni, che punisce i servizi alla popolazione per trasferire sempre più risorse all’acquisto di armi. La richiesta degli italiani è chiara: bisogna investire in sanità, istruzione e nel contrasto al carovita, anche alla luce di quanto stanno chiedendo le piazze in questi giorni”.