San Michele Arcangelo, la Polizia di Vibo celebra il Patrono tra fede, istituzioni e memoria
- Postato il 30 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
San Michele Arcangelo, la Polizia di Vibo celebra il Patrono tra fede, istituzioni e memoria
La Polizia di stato celebra il suo patrono con una messa celebrata nel Duomo di San Leoluca, a Vibo, dal vescovo Attilio Nostro. Il questore Ruperti richiama le sfide della sicurezza e ringrazia donne e uomini della Polizia. Poi il Family Day alla Scuola Allievi e la consegna delle onorificenze al personale
VIBO VALENTIA – Una giornata tra fede, istituzioni e vicinanza alla comunità per la Polizia di Stato di Vibo Valentia, che ha celebrato San Michele Arcangelo, Patrono dell’Istituzione. Le iniziative hanno coinvolto il personale della Questura, le autorità del territorio, gli Allievi Agenti e le loro famiglie, con un programma articolato tra il centro cittadino e la Scuola Allievi Agenti.
La giornata si è aperta nella Chiesa di San Michele, dove il questore Rodolfo Ruperti, insieme al vicario, ai funzionari e al personale della Questura, ha deposto un omaggio floreale ai piedi della statua del Patrono. Successivamente, nel Duomo di San Leoluca, il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, ha celebrato la Santa Messa, accompagnata dal coro del Conservatorio statale di musica “Fausto Torrefranca”.
Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, il prefetto di Vibo Valentia e le principali autorità civili, politiche, militari e religiose, insieme ai vertici della magistratura, ai rappresentanti degli enti locali e degli ordini professionali, ai dirigenti scolastici, alle organizzazioni sindacali e all’Associazione nazionale della Polizia di Stato. Presenti anche i funzionari e il personale della Questura, una rappresentanza degli Allievi Agenti del 235° corso e numerosi cittadini.
L’INTERVENTO DEL QUESTORE RODOLFO RUPERTI
Nel suo intervento, il questore Ruperti ha richiamato la figura di San Michele Arcangelo, proclamato Patrono della Polizia di Stato da Papa Pio XII nel 1949, indicandone i valori di «forza, coraggio ma anche giustizia, difesa e protezione». Tra le principali sfide dell’Istituzione ha citato il contrasto alla criminalità organizzata, la gestione dell’ordine pubblico, la violenza di genere, i crimini informatici e le nuove problematiche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il questore ha inoltre sottolineato l’importanza della vicinanza ai cittadini, soprattutto alle persone più vulnerabili, affinché la Polizia rappresenti «un sicuro e affidabile punto di riferimento a cui guardare con fiducia». Un ringraziamento è stato rivolto alle donne e agli uomini della Polizia per l’impegno quotidiano e alle loro famiglie, definite una parte «silenziosa ma importantissima» del servizio svolto.
DOPO LA CELEBRAZIONE, IL TRADIZIONALE FAMILY DAY
Dopo la celebrazione religiosa, l’attenzione si è spostata alla Scuola Allievi Agenti per il tradizionale Family Day. Allestiti inoltre nel piazzale dell’Auditorium gli stand della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, con i mezzi operativi e l’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Un’occasione soprattutto per i più piccoli per conoscere da vicino uomini, mezzi e attività della Polizia di Stato.
La giornata si è conclusa nell’Auditorium della Scuola con una cerimonia istituzionale. Il prefetto, alla presenza del sottosegretario Wanda Ferro, ha consegnato gli attestati delle Medaglie al Merito di Servizio e delle Croci per Anzianità di Servizio. Il questore Ruperti ha quindi consegnato le Medaglie di Commiato al personale collocato in quiescenza, come riconoscimento per la professionalità, la dedizione e il senso del dovere dimostrati durante gli anni di servizio.
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San Michele Arcangelo, la Polizia di Vibo celebra il Patrono tra fede, istituzioni e memoria