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“Safe in town”, a Tursi la tavola rotonda su un sistema di protezione dei minorenni

  • Postato il 22 aprile 2026
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  • Di Genova24
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“Safe in town”, a Tursi la tavola rotonda su un sistema di protezione dei minorenni
Generico aprile 2026

Genova. Entra nel vivo il progetto Europeo “Safe in town”, dopo l’approvazione, lo scorso gennaio, del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Genova Defence for Children Italia, che ha individuato il Municipio I Centro Est come contesto pilota per lo sviluppo e la sperimentazione di politiche per la protezione e benessere dell’infanzia e dell’adolescenza.

Safe in Town è un’iniziativa europea che coinvolge Italia, Grecia, Portogallo e Cipro e che mira a rendere le città più sicure e inclusive per bambini, bambine e adolescenti, rafforzando i sistemi locali di protezione e promuovendo un approccio coordinato tra istituzioni, servizi territoriali, scuole, autorità giudiziarie e comunità locali. L’obiettivo è sviluppare e implementare, a livello municipale, politiche integrate di child safeguarding, in grado di rafforzare la prevenzione, l’identificazione precoce e la risposta alla violenza nei confronti delle persone minorenni.

Nel concreto, il progetto prevede la definizione di procedure operative condivise, la creazione di protocolli di segnalazione a misura di persona minorenne, il rafforzamento delle competenze degli operatori e il coinvolgimento diretto di bambini, bambine, ragazzi e ragazze. In preparazione anche una piattaforma interattiva che sarà messa a disposizione di tutti gli operatori e le realtà che in città lavorano con e per persone minorenni.

ieri martedì 21 aprile, a partire dalle 17, nella sala Buvettina di Palazzo Tursi si è svolta una tavola rotonda territoriale, promossa dal Municipio I e aperta alla stampa, che ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, servizi territoriali, scuole, autorità giudiziarie e comunità locali, finalizzato a discutere, validare e migliorare gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto, con l’obiettivo di costruire un sistema di protezione più efficace, integrato e vicino ai bisogni reali delle persone minorenni.

Sono intervenuti Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est e il garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Genova Francesco Mazza Galanti.

Invitati, inoltre, rappresentanti del reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Gaslini, La Casa sull’albero IRCCS Gaslini, l’Associazione Il Cesto in rappresentanza del Patto di Comunità, Istituti scolastici comprensivi del Territorio, Associazioni Sportive e altre realtà territoriali.

«Il processo verso un sistema integrato di tutela dell’infanzia – ha detto l’assessora al Diritto all’istruzione, Rita Bruzzone – è ormai avviato. Nella nostra azione amministrativa abbiamo deciso sin dal primo momento di mettere al centro i diritti di bambine, bambini e adolescenti e per fare questo è necessario investire su diversi fronti: la prevenzione su tutte, ma anche l’ascolto e la necessità delle istituzioni e non solo di fare rete».

«Siamo partiti con la sperimentazione nel Municipio I Centro Est perché crediamo che sia indispensabile operare seguendo il principio di prossimità – ha aggiunto l’assessora al Welfare Cristina Lodi – perché siamo assolutamente convinti che il welfare debba proteggere, includere e responsabilizzare l’intera comunità. L’attualità ci racconta fatti di cronaca che riguardano bambini, bambine e adolescenti che ci lasciano con molti interrogativi e poche risposte: queste risposte dobbiamo trovarle insieme e credo che progetti come questo ci pongano sulla buona strada».

«La tavola rotonda di domani – ha spiegato la presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso – vuole essere una riunione operativa del gruppo di lavoro, ma in forma allargata, perché abbiamo deciso di coinvolgere altri attori del territorio. Vogliamo creare confronto con le realtà che lavorano con i minori, per mappare il sistema territoriale e verificarne la coerenza rispetto al funzionamento reale dei servizi, raccogliere osservazioni e integrazioni utili al consolidamento delle procedure e dei protocolli e rafforzare il dialogo tra gli attori coinvolti: solo così potremo davvero traguardare azioni concrete».

Il progetto Safe in Town, finanziato nell’ambito del programma europeo CERV-DAPHNE e avviato ufficialmente il 1° aprile 2025, coinvolge città di Italia, Grecia, Cipro e Portogallo e si fonda sui principi cardine della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza: non discriminazione, superiore interesse del minore, diritto alla vita e allo sviluppo, ascolto e partecipazione.

Con questo progetto, il Comune di Genova vuole rafforzare il proprio impegno per un welfare inclusivo e di prossimità, valorizzando il ruolo dei Municipi come presidi sociali e promuovendo la co-progettazione con il Terzo Settore. Tutte le attività previste dal Protocollo – dalla formazione agli eventi, dai materiali informativi alle trasferte – saranno coperte dal budget del progetto europeo e gestite da Defence for Children Italia.

Autore
Genova24

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