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Sabalenka crisi senza fine, ultimo crollo a Toronto contro Alexandrova e n° 1 della classifica WTA a rischio

  • Postato il 9 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Sabalenka crisi senza fine, ultimo crollo a Toronto contro Alexandrova e n° 1 della classifica WTA a rischio

L’immagine più emblematica è quella che la ritrae sulle gambe, lo sguardo perso nel vuoto, a rimuginare sull’ennesima sconfitta. Aryna Sabalenka non sa più vincere, la regina del tennis al femminile non riesce più a imporre da mesi la sua leadership. L’ultimo tonfo è il più amaro: piegata al terzo set da Ekaterina Alexandrova negli ottavi di finale del WTA 1000 di Toronto, la Tigre di Minsk vede sempre più concretamente davanti agli occhi lo spettro della perdita della prima posizione nel ranking. Chi l’avrebbe mai detto in primavera, dopo che la bielorussa aveva centrato il Sunshine Double, la fantastica doppietta Indian Wells-Miami?

Sabalenka, dal Sunshine Double alle porte del baratro

Dopo di allora, una serie impressionante di tonfi e delusioni. Se non di veri e propri disastri, condite da propositi di ritiro, reazioni scomposte e anche terapie psicologiche. Incredibile ma vero, da marzo a oggi la numero 1 del ranking non ha più vinto un torneo. Ha collezionato sconfitte, facendo incetta di occasioni mancate e di chance buttate al vento. La lista nera è lunghissima. Aryna s’è arresa a Baptiste a Madrid, a Cirstea a Roma, ha ceduto contro Shaider al Roland Garros, contro Pegula a Berlino, quindi s’è inchinata a Osaka a Wimbledon. Toronto, sul cemento, doveva essere l’inizio della riscossa: ha perso contro Alexandrova.

A Toronto l’ennesimo disastro: sconfitta da Alexandrova

Una partita ricca di alti e bassi, in perfetta consonanza col livello attuale di Sabalenka. Tante, troppe pause per lei: 7-6 4-6 6-4. E una fragilità insospettabile fino a qualche tempo fa. Da tigre a gattina, incapace di reagire nei momenti più difficili. Neppure la vacanza da sogno che s’è concessa dopo Wimbledon col compagno e futuro marito Georgios Frangulis sembra aver rigenerato la campionessa bielorussa. I cui problemi, più che tecnici, sembrano essere solo e squisitamente di natura mentale. Troppe pressioni, troppe aspettative su di lei, troppa necessità di “dover” vincere sempre e a tutti i costi. Forse è questo che sta paralizzando Aryna da qualche mese a questa parte.

Aryna, il fiato sul collo di Rybakina e il rischio sorpasso

Ora Sabalenka non ha alternative: deve tornare a vincere sul serio e alla svelta, altrimenti rischia di veder sfuggire la prima posizione in classifica. Se Elena Rybakina, la grande rivale, dovesse vincere a Toronto, si porterebbe ad appena quattro punti di distanza. Quattro punti: niente. Per Sabalenka diventano fondamentali i prossimi appuntamenti: Cincinnati, anzitutto. E naturalmente lo US Open. Le difficoltà più palesi sono evidenti dal suo ultimo recente stile di gioco: poco coraggio, poca voglia di attaccare, troppa paura di sbagliare. Da simbolo del gioco d’attacco, Aryna sta diventando suo malgrado una giocatrice da fondo campo. Non proprio l’ideale, per una “Tigre” come lei.

Autore
Virgilio.it

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