Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Roma, due rapine in sei giorni nello stesso negozio: dinari libici in cassa, come si è tradito il maliano

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Roma, due rapine in sei giorni nello stesso negozio: dinari libici in cassa, come si è tradito il maliano
Roma, due rapine in sei giorni nello stesso negozio: dinari libici in cassa, come si è tradito il maliano

Due rapine in sei giorni nello stesso negozio: è successo a Roma. E a tradire il ladro super attivo, un cittadino maliano, sarebbe stato un dettaglio piuttosto insolito, alcune banconote in dinari libici che lui stesso lasciava sul bancone dopo il colpo. Anche grazie a questo elemento, gli agenti sono riusciti a rintracciare l'uomo originario del Mali, poi sottoposto a fermo perché gravemente indiziato di essere l’autore delle due rapine.

Il primo episodio risale a pochi giorni fa, quando l'uomo, entrato in un negozio di cosmetici nell’area commerciale della Stazione Termini, ha estratto un coltello facendosi consegnare dalla commessa l’incasso della giornata. Poi, prima di allontanarsi, avrebbe lasciato sul bancone due banconote da 10 dinari libici, per un valore complessivo di circa 2,50 euro, quasi a voler simulare un pagamento. Lo stesso negozio sarebbe stato preso di mira pochi giorni dopo. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, lo stesso rapinatore di qualche giorno prima avrebbe fatto ritorno proprio in quell'esercizio commerciale e, sempre sotto minaccia, avrebbe strappato il denaro direttamente dalle mani di una commessa, per poi scappare.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48745184]]

 

Il malvivente, dopo essersi accorto di essere stato individuato nelle vie vicine alla stazione, avrebbe provato a scappare. Ne è nato un inseguimento con i poliziotti, che però alla fine sono comunque riusciti a bloccarlo. Il suo quadro indiziario si è aggravato quando gli agenti, perquisendolo, hanno trovato sia un cappello ritenuto compatibile con quello indossato durante entrambe le rapine, sia alcuni dinari libici della stessa tipologia di quelli lasciati nel negozio durante il primo episodio. Le vittime, poi, lo hanno riconosciuto ufficialmente come l'autore delle due rapine. 

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48743529]]

 

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti