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Roccaforte del Greco, chiusura della Guardia medica: la minoranza si unisce alla battaglia

  • Postato il 18 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Roccaforte del Greco, chiusura della Guardia medica: la minoranza si unisce alla battaglia

Il Quotidiano del Sud
Roccaforte del Greco, chiusura della Guardia medica: la minoranza si unisce alla battaglia

A Roccaforte del Greco l’opposizione sostiene il sindaco contro la soppressione della guardia medica, difendendo il diritto alla salute dei montanari.


ROCCAFORTE DEL GRECO (REGGIO CALABRIA) – A Roccaforte del Greco la battaglia per la difesa del diritto alla salute supera gli steccati politici e compatta l’intero Consiglio comunale. Il gruppo di minoranza “Liberi di Ricominciare”, per voce del suo capogruppo Paolo Antonio Ferrara, ha infatti annunciato il proprio pieno sostegno alla posizione assunta dal sindaco Ercole Nucera contro la recente soppressione del servizio di Guardia Medica nel piccolo centro dell’Aspromonte. La nota diffusa dall’opposizione si apre richiamando i principi fondamentali della Costituzione: «Il diritto alla salute non appartiene a una parte politica. È un diritto costituzionale, inviolabile e universale. Su temi come la salute pubblica non esistono maggioranza e opposizione. Esiste un’unica comunità che chiede di vedere garantito uno dei diritti fondamentali».

La chiusura del presidio sanitario desta profondo allarme in un paese montano caratterizzato da un oggettivo isolamento geografico e abitato prevalentemente da anziani bisognosi di assistenza continua. In questo delicato contesto, rimarca Ferrara, la Guardia Medica va ben oltre la semplice erogazione di un servizio, rappresentando piuttosto «sicurezza, vicinanza dello Stato e tutela della vita».

IL PARADOSSO DELLE AREE INTERNE E L’EMERGENZA ESTIVA

Il capogruppo evidenzia poi un forte paradosso politico e amministrativo: «È difficile comprendere come si possa parlare di Reggio Calabria Metropolitana, di rilancio delle aree interne, di sviluppo turistico e di valorizzazione dell’Aspromonte se, contemporaneamente, non si riesce a garantire neppure un presidio sanitario territoriale». Una contraddizione che rischia di pesare enormemente, soprattutto in vista del periodo estivo, quando il suggestivo borgo della Vallata dell’Amendolea torna a ripopolarsi grazie ai turisti, agli amanti del trekking e ai tanti emigrati che rientrano a casa, moltiplicando così le naturali esigenze sanitarie del territorio.

SULLA CHIUSURA DELLA GUARDIA MEDICA DI ROCCAFORTE DEL GRECO: LA L’APPELLO A OCCHIUTO E AI VERTICI DELL’ASP

A fronte di questa emergenza, la minoranza lancia un invito ufficiale e diretto ai vertici della sanità e della politica regionale. L’appello è rivolto al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e al Commissario Straordinario dell’ASP di Reggio Calabria, invitati a visitare il borgo grecanico per assaporarne l’ospitalità ma, soprattutto, per ascoltare le reali preoccupazioni dei residenti. L’auspicio di Ferrara è chiaro: «Chiediamo che questa visita non sia soltanto simbolica, chiediamo che da Roccaforte parta una risposta concreta».

Garantendo l’appoggio a ogni iniziativa istituzionale utile al ripristino del presidio, Ferrara conclude il suo intervento con un monito perentorio sulla dignità delle aree interne: «Non possiamo consentire che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non possiamo accettare che vivere in montagna significhi avere meno diritti rispetto a chi vive nei grandi centri urbani. La salute non è un privilegio. La salute è un diritto e… i diritti non si elemosinano, i diritti si garantiscono».

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