Riorganizzazione della Regione, PD: “Bandi chiusi prima di pubblicare la delibera”

  • Postato il 3 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Continua a far discutere l’annuncio della riorganizzazione dei dirigenti della Regione Liguria e il “caso” delle nomine diffuse nel giorno in cui il presidente Marco Bucci annunciava i bandi. Dopo le proteste dell’opposizione e la comunicazione con cui l’ufficio stampa ha detto di avere commesso un errore, il PD torna all’attacco su tempi e modi di questa operazione.

“Si sono chiusi i bandi per la selezione delle figure che andranno a ricoprire le caselle delle direzioni generali, ma la delibera della giunta regionale, per tutta la durata dell’apertura dei bandi stessi, non era ancora stata pubblicata – fanno notare o consiglieri regionali Davide Natele ed Enrico Ioculano – Specialmente per le selezioni esterne, come potevano essere messi a conoscenza gli interessati se non è stata pubblicata la delibera?”.

I due consiglieri dem proseguono elencando quelle che a loro parere si manifestano come difformità rispetto alla legge regionale: “Dopo aver modificato il ruolo del segretario generale (mantenendogli inalterato il compenso) senza cambiare la norma di riferimento, dopo aver pubblicato i nomi dei futuri dirigenti prima delle selezioni, dopo aver previsto il ruolo di direttore dei direttori senza che ciò sia previsto dalla legge – sottolineano – ora assistiamo alla pubblicazione dei bandi senza la pubblicazione della delibera di giunta che approva i criteri a cui i bandi stessi si dovevano attenere. Infatti nei bandi si fa riferimento a una delibera di giunta, ma non viene nemmeno riportato il numero perché non c’è”.

Per Natale e Ioculano “quei bandi erano un pro forma per giustificare i nomi che voleva Bucci e che lo stesso presidente ha annunciato in un comunicato stampa. Improvvisazione, mancato rispetto della normativa, organizzazioni sindacali sul piede di guerra, interessamento della Corte dei Conti e della giustizia ordinaria ecco cosa ha prodotto la pseudo riforma voluta da Bucci”. Parlano quindi di “un pasticcio dietro l’altro” e chiedono a Bucci di “ritirare i bandi per l’assegnazione delle figure dirigenziali e la delibera di riorganizzazione delle figure apicali della Regione”.

Autore
Il Vostro Giornale

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