Riforma sanità, la protesta dei sindacati in Regione. L’assessore Nicolò: “Ok al dialogo, ma si va avanti”
- Postato il 28 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Le organizzazioni sindacali scendono in piazza presso la sede regionale per contestare i provvedimenti sulla riorganizzazione del sistema sanitario. L'assessore competente ribadisce l'intenzione di proseguire con l'attuazione delle riforme, pur manifestando disponibilità al confronto con le rappresentanze dei lavoratori. La tensione tra governo regionale e sindacati riflette il dibattito più ampio sulle modalità di implementazione dei cambiamenti nel settore sanitario.
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Liguria. È ancora scontro sulla riforma della sanità della Regione Liguria. Nel primo pomeriggio è andata in scena la protesta dei sindacati Fp Cgil e Uil Fp a sostegno dello stato di agitazione davanti alla sede del Consiglio regionale.
A riaccendere la miccia era stato il rinvio (su richiesta della Cisl Fp) un incontro fissato per il 30 aprile, ma al centro delle contestazioni ci sono sempre gli sempre gli stessi temi: “Carenza di personale e ritardi nelle assunzioni, caos totale sull’erogazione dell’indennità di pronto soccorso, carenza di organico nelle case e ospedali di comunità, mancata mobilità interaziendale, mancata armonizzazione del salario accessorio con gli accordi di miglior favore, incertezza sul futuro dei servizi amministrativi”.
“È una riforma che sta danneggiando non solo il personale sanitario, ma anche la cittadinanza – attacca Luca Infantino, segretario generale della Fp Cgil Liguria -. Siamo in una carenza di organico stratosferica, non si riescono più a gestire i servizi. Non c’è un barlume di luce e soprattutto ci sono continue iniziative e produzione di atti da parte di Regione Liguria unilaterali, senza nessun confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative quali noi siamo. Questo è gravissimo e ci porta oggi, insieme a moltissimo personale sanitario, a protestare contro questo modus operandi dell’imperatore che decide per tutti e sulla pelle di tutti. Anche basta”.
“Lo stato d’agitazione questa volta è regionale perché il problema coinvolge tutti i territori – aggiunge Milena Speranza, segretaria generale della Uil Fp Liguria -. I tentativi di conciliazione fatti davanti al prefetto non sono andati proprio a buon fine, oggi tentiamo anche il livello regionale. I problemi sono sempre gli stessi: non c’è dialogo, non ci sono risposte, non c’è più personale. È inutile che apriamo cose nuove se non abbiamo il personale da metterci dentro, tipo le case di comunità”.
Dopo il presidio una delegazione sindacale ha incontrato i capigruppo e l’assessore Nicolò, che ha tracciato un bilancio positivo: “Siamo nel pieno della fase di transizione. Stiamo lavorando su tutto quello che stanno chiedendo. A breve avremo una pianta organica, un organigramma, qualcosa di più definito, che è quello che loro vogliono. Ho definito un percorso di incontri periodici. Lamentano che certe relazioni sindacali sono rallentate, e su questo gli ho dato ragione. Io ho promesso che non ci saranno ulteriori rallentamenti. La mia posizione è comunque equidistante”.
“Da parte mia e di Regione Liguria confermo la massima disponibilità ad affrontare ogni criticità con spirito costruttivo e con una sempre maggior apertura al dialogo. La riforma sanitaria – spiega Nicolò – nasce a favore dei lavoratori per garantire una sanità pubblica più moderna, più efficiente e vicina ai cittadini. Comprendiamo le preoccupazioni dei sindacati, ma respingiamo una narrazione che ignora quanto è già stato fatto e quanto è in corso di realizzazione”.
Tra i risultati già avviati dalla riforma, la Regione evidenzia l’apertura progressiva delle nuove Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, oltre all’istituzione di un’azienda unica con l’obiettivo di superare le frammentazioni gestionali e uniformare i servizi su tutto il territorio regionale.
Sul fronte del personale, Nicolò ricorda che nelle scorse settimane la Regione Liguria ha confermato la volontà di procedere all’allineamento economico dei lavoratori del pronto soccorso e di proseguire il confronto sulle condizioni contrattuali e organizzative nella fase di transizione. “Il cambiamento richiede tempo e responsabilità – aggiunge Nicolò –. Sapevamo che sarebbe stato necessario un periodo per uniformare procedure amministrative e servizi, ma oggi la Liguria sta investendo sulla sanità territoriale, sull’integrazione ospedaliera e sulla valorizzazione del personale. Le polemiche non curano i cittadini: servono collaborazione e soluzioni concrete”.
“Quello che si è consumato nel confronto tra le organizzazioni sindacali e l’assessore è stato un passaggio duro, ma necessario, perché mette finalmente in evidenza un nodo politico che la giunta continua a eludere: non è accettabile che nella nuova riforma della sanità ligure non sia ancora stata posta al centro la questione delle relazioni sindacali – dichiarano tutti i capigruppo dell’opposizione -. Non esiste ancora un protocollo condiviso sulle relazioni sindacali che coinvolga tutte le sigle, senza esclusioni. È un vuoto grave. Non si possono cambiare strutture, competenze, organizzazione del lavoro e catene decisionali senza affrontare in modo trasparente e inclusivo le conseguenze sul personale e sul sistema delle rappresentanze. Senza relazioni sindacali solide, qualsiasi riforma è destinata a produrre tensioni, inefficienze e ricadute negative sui servizi.
“Se questo confronto non troverà rapidamente uno sbocco positivo – continuano – riteniamo del tutto legittima la mobilitazione annunciata dalla Cgil e Uil Funzione Pubblica, fino allo sciopero generale della sanità ligure. Sarebbe una conseguenza grave, ma inevitabile, di fronte a una giunta che continua a non affrontare le proprie responsabilità. Noi auspichiamo che si possa evitare lo scontro e che si apra finalmente una fase nuova, fondata sul rispetto e sul coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso le loro rappresentanze. Ma per farlo la Giunta deve uscire dall’attuale stato di imbarazzo: non si può portare avanti una riforma che fa acqua da tutte le parti e che, oltre ai problemi organizzativi già evidenti, presenta un deficit altrettanto evidente sul piano delle relazioni sindacali”.
Natale e Piccardo (PD): ” Al fianco dei sindacati contro una riforma che taglia servizi e scarica problemi su personale e cittadini”
“Il Partito Democratico ligure ha partecipato al presidio promosso da CGIL e UIL davanti al consiglio regionale della Liguria per manifestare la propria vicinanza alle rivendicazioni messe in campo dai sindacati. La riforma della sanità regionale è profondamente sbagliata: danneggia chi ci lavora e penalizza i cittadini che ogni giorno hanno bisogno di servizi sanitari adeguati. Manca personale, manca un’organizzazione efficace e la scelta di accentrare ulteriormente il sistema non solo indebolisce i territori, ma – come dimostrano le criticità emerse – sta colpendo anche la sanità genovese. Non siamo di fronte a un miglioramento dell’efficienza, ma a un modello che rischia di ridurre i servizi e scaricare i problemi sui cittadini” dichiarano il segretario del PD Liguria Davide Natale e la responsabile sanità della segreteria regionale Katia Piccardo.
“Serve un cambio di passo netto. A livello nazionale chiediamo che il Fondo sanitario venga vincolato almeno al 7,5% del PIL: è una condizione indispensabile per garantire risorse adeguate, come richiesto da una proposta di legge del PD. Con questi fondi bisogna assumere personale, investire nella formazione e potenziare le attrezzature. Quella messa in campo dalla Giunta è una riforma che punta solo a risparmiare. Noi siamo fortemente contrari e continueremo a batterci, dentro e fuori le istituzioni, per difendere una sanità pubblica che funzioni davvero e che sia vicina alle persone” concludono Natale e Piccardo.
Fdi: “Il PD crea solo allarmismo, l’assessore Nicolò lavora concretamente”
“Un lavoro concreto per rafforzare la sanità pubblica e renderla più efficiente e vicina ai cittadini – dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi, Veronica Russo, Gianmarco Medusei e Lilli Lauro –. I risultati sono già visibili: più integrazione tra strutture, maggiore capacità operativa e investimenti reali sul personale”. FdI sottolinea quindi “l’impegno dell’assessore Massimo Nicolò nel portare avanti una riforma strutturale attesa da anni”, mentre contesta le dichiarazioni del Partito Democratico e in particolare di Davide Natale e Katia Piccardo che “continuano a descrivere una realtà distorta, parlando di tagli inesistenti e alimentando tensioni senza proporre soluzioni concrete”.
“Ancora una volta l’opposizione sceglie di gettare benzina sul fuoco, rifugiandosi in polemiche strumentali invece di contribuire in modo responsabile al miglioramento del sistema sanitario regionale. A fronte di interventi concreti, prevale la solita linea fatta di slogan e attacchi ideologici. Continueremo a sostenere con determinazione il percorso di riforma per garantire ai cittadini liguri una sanità più moderna, efficiente e all’altezza delle loro esigenze” concludono i consiglieri.
Il presidente della commissione sanità Frascatore: “Disponibile a convocare Commissione su temi riforma ma basta strumentalizzazioni”
“In qualità di Presidente della Commissione Sanità, ho dato la mia disponibilità a convocare in tempi rapidi una Commissione ad hoc, di concerto con l’assessore Nicolò, per approfondire i temi legati alla riforma del sistema sanitario regionale e proseguire il percorso di confronto, in primo luogo con i sindacati – afferma Marco Frascatore, presidente della Commissione Sanità e capogruppo di Orgoglio Liguria-Bucci Presidente in Regione Liguria -. Il dialogo con le organizzazioni sindacali infatti, come dimostrato anche dall’incontro odierno con le delegazioni di CGIL e UIL, è sempre stato aperto e deve essere costante. In questi mesi la Regione ha già messo in campo interventi concreti per migliorare l’organizzazione, rafforzare il personale e rendere i servizi più efficienti e vicini ai cittadini. La riforma in atto nasce con l’obiettivo di costruire una sanità pubblica più moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze reali dei cittadini e degli operatori. Le preoccupazioni espresse meritano ascolto, ma non possono oscurare il lavoro già fatto e quello in corso”.
“Spiace, ancora una volta, constatare come il Partito Democratico scelga di schierarsi su posizioni meramente ideologiche, alimentando una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Parlare di tagli ai servizi e di un sistema che scarica problemi su cittadini e personale significa ignorare deliberatamente gli interventi già avviati e i risultati concreti raggiunti. Siamo sinceramente stanchi di veder strumentalizzata la sanità da una certa parte politica. Da parte mia e di questa Giunta rimane reale la volontà di confronto al fine di migliorare il sistema nell’interesse dei cittadini”.